Nel cuore del Delta del Po il Museo Regionale della Bonifica Ca’ Vendramin racconta la grande impresa che ha trasformato
acqua e paludi in terra fertile: proprio in un luogo così simbolico, dove ingegno, fatica e paesaggio si intrecciano custodendo
l’anima più autentica di questo angolo di mondo, è stata presentata, in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, la quarta
edizione di Epica dell’Acqua.
Dal 16 al 18 ottobre, 100 km in 3 tappe per accompagnare il fiume più lungo d’Italia nel suo Delta, da sud a nord: runner e
camminatori potranno immergersi tra argini, strade bianche, pinete e ponti di barche, condividendo sforzi ed emozioni, ma
liberandosi da ogni spirito competitivo per connettersi solo alla natura e a se stessi.
La manifestazione, ideata da Alberto Marchesani con l’organizzazione dell’ASD Gli Epici, è realizzata grazie alla solida rete
di realtà istituzionali e territoriali coinvolte: i main partner Isola di Albarella, Parco Naturale Regionale Veneto del Delta del
Po e Grundfos insieme agli enti patrocinanti Regione del Veneto, Veneto Agricoltura, Confartigianato Polesine, Provincia di
Rovigo, Città di Rosolina, Città di Adria, Città di Porto Viro, i Comuni di Porto Tolle e Taglio di Po, Camera di Commercio di
Venezia Rovigo, AIPo Agenzia Interregionale per il fiume Po, GAL Delta Po, Consorzio di Bonifica Delta del Po, Fondazione
Ca’ Vendramin e acquevenete.
All’evento di lancio dell’edizione 2026, moderato dal giornalista Rai Samuele Amadori, sono intervenuti l’Assessore
all’Istruzione, Formazione, Lavoro, Pari opportunità di Regione del Veneto, i Sindaci polesani, la Presidente della Fondazione
Ca’ Vendramin e del Consorzio di Bonifica Delta del Po Virginia Taschini, il Presidente Ente Parco Naturale Regionale del Delta
del Po Moreno Gasparini, il direttore dell’Isola di Albarella Mauro Rosatti, gli sponsor e i partner della kermesse.
LE TRE TAPPE
L’avventura prenderà il via dopo la prima notte trascorsa insieme all’Oasi Rifugio Natura Delta Po San Rocco Gorino Sullam.
Venerdì 17 ottobre, dal suggestivo ponte di barche in cemento, i runner partiranno per la prima tappa di 32 km. Il percorso si
snoderà tra lunghi argini e rettilinei disegnati dalla bonifica, toccando l’isola di Polesine Camerini e accompagnandoli lungo la
Sacca degli Scardovari, tra gli scenari più iconici del Delta, con le tradizionali palafitte dei pescatori, sospese sull’acqua
nell’ampio bacino lagunare. All’arrivo, si apriranno le porte del villaggio itinerante nell’azienda agricola Ca’ Bonelli.
La seconda giornata, sabato 18 ottobre, inizierà con la partenza dalla spiaggia di Boccasette per una tappa di 33 km. Dopo
aver superato il Ponte di Barche sul Po di Maistra, si entrerà nel silenzio e negli spazi aperti della Via delle Valli, ambiente
naturale dove non è raro avvistare pernici, folaghe, cormorani e aironi. Una volta raggiunto Porto Levante, i partecipanti
salperanno in barca per approdare, oltre il fiume, sull’Isola di Albarella, dove trascorreranno la notte. Per questa occasione,
l’isola – normalmente riservata ai suoi ospiti – accoglierà gli epici aprendo loro le porte di un paradiso tra mare e laguna.
Domenica 19 ottobre sarà la volta dell’ultima tappa, sempre di 33 km, che ripartirà da Albarella. Il tracciato seguirà la Via delle
Valli (Valle Segreda, Valle Pozzatini, Valle Capitania) per risalire lungo Valle Casonetti fino all’argine dell’Adige. Da qui
accompagnerà i podisti costeggiando il fiume, passando per Rosolina Mare e la pineta di Rosapineta, affacciata su una delle
spiagge più suggestive del litorale. Il viaggio si concluderà a Porto Caleri con brindisi finale.
LE DICHIARAZIONI
“Sin dalla prima edizione Epica dell’Acqua è stata in grado di rendere protagonista il nostro affascinante habitat – dichiara
Moreno Gasparini, Presidente Ente Parco Naturale Regionale del Delta del Po – Lo continua a fare entrando in punta di piedi,
valorizzando un patrimonio di biodiversità unico nel suo genere ma rispettandone i delicati equilibri grazie alla proposta di
un’esperienza fusionale tra uomo e natura, intima ed emozionante”.
“Albarella è un’isola in cui vivere momenti speciali e autentici – dichiara Mauro Rosatti, direttore dell’Isola di Albarella – È per
questo che la manifestazione trova qui la sua casa naturale: ambiente, benessere e sport si incontrano ogni giorno, mettendo
in movimento energia e spirito di comunità. Gli epici saranno accolti a braccia aperte sull’isola per godere di rilassanti paesaggi
e condividere tempo di qualità con i propri compagni di viaggio”.
“Quella con Epica dell’Acqua – dichiara Andrea Roetto di Grundfos – rappresenta una sinergia ormai consolidata, che affonda
le proprie radici su valori comuni: l’impegno per un mondo sostenibile, il benessere dei dipendenti e la sensibilità verso le cause
sociali. Siamo una realtà internazionale che produce le più avanzate tecnologie per muovere l’acqua: anche noi ci ‘muoveremo’
con lei, correndo nel Delta del Po Veneto a ottobre”.
“Epica dell’Acqua – dichiara Alberto Marchesani, direttore della corsa – è ormai un vero e proprio atto di comunità e non
potrebbe essere diversamente. Sono diverse decine, infatti, le persone che, a vario titolo, collaborano per il suo svolgimento:
dai volontari lungo il percorso, allo staff che allestisce e disallestisce arrivi e partenze, alle tante associazioni e aziende che si
mettono a disposizione con entusiasmo. La nostra è una corsa diversa dalle altre, richiede un enorme sforzo per essere
organizzata, ma tutta la squadra crede nella bellezza del territorio e ama accogliere atleti che lo vogliono visitare correndo”.
EPICA DELL’ACQUA RINGRAZIA
Si ringrazia per il sostegno Vassalli e Associati, Gin Caleri e Gattaccio, Cartiere del Polesine, Cooperativa Titoli minori, Croce Verde di Adria,
Confartigianato Polesine, Assipol, Auser Provinciale di rovigo, Tipografia Medici, Studio Tecnico Associato Andrea Callegari e Mauriel Vicentini,
Marino Cacciatori, Co.Se. del Po, Mattia Donò Osteopatia, Delta Po Experience, Erboristeria Esedra, Cose del Po, Casa Cicolani, Uisp di Rovigo
e Gnomi del Polesine. Epica dell’Acqua ringrazia Tommaso Pagnan di Tenuta Giarrette, Cristina Penzo di Valle Bagliona, Visentini Group di Valle
Pozzatin e Filippo Persico di Camping Vittoria per i permessi ad attraversare le loro proprietà.
MUSEO REGIONALE DELLA BONIFICA CA’ VENDRAMIN
L’idrovora di Ca’ Vendramin, ex impianto di sollevamento delle acque entrato in funzione nel 1905, è il simbolo della bonifica del Delta del Po.
Situata a Taglio di Po (Ro), è uno degli impianti di bonifica più grandi d’Italia e il più grande del Veneto. La struttura è diventata, alla fine degli anni
’70, sede operativa del Consorzio di Bonifica Delta Po Adige e, a seguito del restauro, ha assunto nuova vita come Museo Regionale della
Bonifica. Oggi Ca’ Vendramin, di proprietà demaniale e in concessione al Consorzio di Bonifica Delta del Po, è gestita dall’omonima Fondazione.
Il complesso ospita eventi di vario tipo, soprattutto dedicati alle tematiche dell’ambiente e dell’acqua, visitato ogni anno da migliaia di persone. A
caratterizzarlo è la ciminiera alta 63 metri: la più alta di un’idrovora tutt’oggi esistente in Italia. L’attività museale 2026 vede il suo inizio ufficiale
proprio il 21 marzo: in vista della Giornata Mondiale dell’Acqua, l’intento è attirare l’attenzione sulla critica questione di questa imprescindibile
risorsa, con un occhio di riguardo all’accesso all’acqua dolce e alla sostenibilità delle aree umide in tempo di cambiamenti climatici. A maggio, in
particolare, il Consorzio di Bonifica organizzerà un calendario di iniziative, per coinvolgere scuole, istituzioni ad ogni livello, organizzazioni
agricole, associazioni ambientaliste, grazie alle quali sviluppare momenti di conoscenza della cultura territoriale.