Premio “Rosa Camuna” a Bastoni: l’etica del tuffo che commuove il Pirellone

MILANO – Fermi tutti. Chiudete i manuali di storia, riponete le biografie dei grandi industriali, degli scienziati e dei filantropi che hanno fatto grande la Lombardia. Da oggi, il requisito per l’eccellenza regionale è cambiato: basta un tuffo ben eseguito e un briciolo di “onestà postuma” quando il danno è ormai fatto.

Alessandro Bastoni ha ricevuto la Rosa Camuna. Sì, proprio quel premio istituito nel 1996 per chi si distingue per “creatività e ingegno”. E bisogna ammettere che di “creatività” Bastoni ne ha mostrata parecchia lo scorso 14 febbraio, quando in Inter-Juventus ha inscenato una coreografia degna dei migliori palchi di Broadway, convincendo l’arbitro a spedire negli spogliatoi il nostro povero (e incolpevole) Kalulu.

La santificazione della simulazione

Le motivazioni firmate dai consiglieri Romani e Bussolati sono un capolavoro di equilibrismo dialettico. Dicono che Bastoni è un “punto di riferimento” e che ha dimostrato “maturità nel riconoscere l’errore”.

Siamo all’apoteosi del paradosso interista: prima rubi la scena (e la partita) con un gesto che definire antisportivo è un complimento, e poi, con la calma di chi ha già i tre punti in tasca e l’avversario squalificato, ammetti: “Ops, forse ho esagerato”. Ed ecco che la Regione Lombardia, anziché stendere un velo pietoso, corre a portarti i fiori e la medaglia. È la nuova frontiera della morale: non conta non imbrogliare, conta chiedere scusa dopo aver incassato il premio.

Kalulu: “Cornuto e mazziato”

Ha ragione l’assessore Lucente quando propone per Pierre Kalulu il premio “Cornuto e mazziato”. Il copione è perfetto: il difensore del Milan viene espulso per un fallo fantasma, subisce il danno sportivo, e poche settimane dopo deve pure assistere alla premiazione del suo “carnefice” elevato a esempio di lealtà.

È un premio profondamente interista, nel senso più letterale del termine: un riconoscimento che arriva con quella solita, insopportabile pretesa di superiorità morale applicata a episodi che, in qualsiasi altro contesto, verrebbero liquidati come furbate da bar. Se questo è l’esempio “positivo” di crescita, l’anno prossimo ci aspettiamo la Rosa Camuna per chi restituisce il portafoglio dopo aver speso i soldi all’interno.

Il nuovo standard lombardo

D’ora in poi, cari atleti lombardi, sapete come fare. Non serve più il fair play sul campo. Tuffatevi, ingannate, condizionate i risultati. Poi, a mente fredda, fate un post sui social con due cuoricini e una frase sulla “responsabilità”. La medaglia è già pronta.

In un mondo normale, Bastoni verrebbe ricordato per essere un ottimo difensore che però ha avuto un brutto scivolone (in tutti i sensi). Nella Lombardia dei premi “ad honorem”, diventa un eroe della lealtà. Il mondo gira al contrario, ma almeno oggi abbiamo riso. Complimenti a chi lo ha premiato: avete appena inventato il “Nobel per la Pace” per chi ha appena iniziato una rissa.

" Redazione : ."