PORTOIMMAGINARIO, FESTIVAL DI LETTERATURA PER RAGAZZI

” C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole,anzi d’antico..” questo verso tratto da L’Aquilone di Giovanni Pascoli mi dà l’idea per porre una riflessione su il Festival della Letteratura per Ragazzi di Portogruaro che si è tenuto dal 20 al 22 ottobre ’24, nella sua terza edizione, sotto la direzione di Stella Nosella col titolo PortoImmaginario. Il comunicato stampa del festival recita:Anche quest’anno un ricco programma di incontri con importanti autori e illustratori premiati al Premio Bettoni per l’albo illustrato e pluri premiati ai premi Andersen, Strega Ragazzi, Premio Letteratura ragazzi di Cento, Bologna Award, Annual Illustrator, Premio Campiello giovani, Premi Malerba per l’albo illustrato e Premi Nati per Leggere. Non mancheranno momenti di spettacolo e di divertimento”. Tutto ciò che serve a crescere per cultura nei ragazzi va sempre bene. Va ricordato che questo nostro Paese ha gente che legge poco, ma che pubblica molto avviando così una “crisi di crescenza” che rende inutili molti sforzi positivi fra cui questo del festival. Ma al di là di ciò, ci si chiede, ha senso crearne un altro quando già tanti esistono in città più importanti le quali investono maggiori fondi a questo proposito? Nel guardare con attenzione al programma proposto, oltre i libri illustrati cui presteremo attenzione più avanti, osserviamo che Lo Strega Ragazzi, il Premio letteratura ragazzi di Cento (Emilia Romagna), e Campiello Giovani hanno già una loro sezione resa importante dal premio stesso  a cui si riferiscono e i loro Autori vengono qui presentati e quindi il nostro diviene un festival di “divulgazione”? oppure si tenta di fare storia a sé scoprendo Autori nuovi? Sappiamo che è difficile fare da sé in quanto richiede un investimento non di non poco conto, e soprattutto una ricerca rispetto alle novità editoriali e non una raccolta dei già premiati. Rispetto a questo suggerirei l’adesione al festival di Pordenone Legge, magari chiedendo loro di creare una Sezione Ragazzi, che potremmo ospitare collaborando a Portogruaro. Useremmo la loro caratura nazionale che ci agevolerebbe e noi potremmo prestare la Città come vetrina. Se poi volessimo allargare l’elemento illustrazione e sostenerlo come asse portante perché non allearci al Carnevale dei Ragazzi di Ceggia, o perché non associarci alla Mostra dell’Illustrazione per Ragazzi di Sarmede (TV),  o anche al PAF del fumetto di Pordenone, magari ospitando loro mostre ad hoc. Con l’intento di allargare la base partecipativa al territorio che con Noi confina. Oggi è utopia sostenere un Festival di qualsiasi genere da soli. Il Direttore o la Direttrice dovrebbero lavorare con strutture esterne per arricchire e valorizzare la letteratura per ragazzi. Come il Giffoni Film Festival ha fatto negli anni col cinema. Inoltre tenere la partecipazione al festival all’interno della Biblioteca, la quale ha per compito istituzionale la cultura libraria, sembra tenere al chiuso lo stesso festival che ha bisogno di allargarsi di prendere piede, pertanto o ti allarghi tu e cerchi consensi, sennò resta una cosa casalinga destinata nel lungo periodo ad esaurirsi. Quindi mostre di illustrazioni e fumetti. Giurie di ragazzi che scelgano  libri e premi. Insomma un lavoro dal basso che però non può iniziare un mese prima, ma partire dal giorno dopo che PortoImmaginario ha chiuso  il Festival. Buon lavoro.

Ernesto Cappelletto

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