Policarbonato e poliuretano sostenibili Covestro negli smartphone etici Fairphone
Dalla convergenza sui temi dell’economia circolare nasce la collaborazione tra Covestro e Fairphone. I device etici dell’azienda olandese avranno componenti realizzati con policarbonato e poliuretano termoplastico sostenibili di Covestro.
I polimeri realizzati con materie prime non fossili rappresentano un’opportunità per le aziende che vogliono realizzare prodotti sostenibili e a basso impatto ambientale. Molte sono le imprese che perseguono la sostenibilità e rispondono alle richieste sempre maggiori dei consumatori. Fairphone è un’azienda olandese che produce smartphone etici ispirati ai principi dell’economia circolare. Infatti sono durevoli, facili da riparare e da riciclare.
Per i modelli Fairphone 3 e 4 sono già in produzione custodie protettive, shell in poliuretano termoplastico Covestro completamente o parzialmente riciclato. Mentre il policarbonato rinforzato con fibra di vetro è utilizzato per il guscio del Fairphone 4.
Il progetto di collaborazione tra Covestro e Fairphone mostra come sia possibile per le aziende lavorare con lo stesso obiettivo e realizzare prodotti a basso impatto ambientale ma ad alto contenuto tecnologico ed etico.
Riciclare il policarbonato dei device elettronici
Gestire il fine vita di prodotti così diffusi come gli smartphone è un tema importante nella loro progettazione. Fairphone sta cercando di affrontare il problema del riuso delle parti in plastica dei suoi prodotti con un attento design che permette la pianificazione del riciclo dei materiali. Il TPU sostenibile Covestro nasce da un inedito programma di recupero e riciclo meccanico perché sul mercato non erano disponibili gradi riciclati di TPU con prestazioni elevate tali da essere utilizzati per la custodia protettiva di uno smartphone.
Covestro è riuscita a lavorare sulla rete di partner industriali e creare un nuovo flusso di materiale trasparente per riciclare il TPU di qualità. Grazie al know how sulla tecnologia dei compositi plastici, si è creato un materiale per le cover e i gusci dei telefoni con alte prestazioni ma più sostenibili.
La plastica PIR (riciclata post-industriale) è diventata nuova materia prima da usare nella gamma di gradi di TPU con una quota compresa tra il 30% e il 100% di materiale riciclato. Il TPU risultante ha caratteristiche ottiche elevate e utilizza flussi di rifiuti accuratamente selezionati che sono puliti e scelti per essere modellati nei colori desiderati, offrendo un aspetto simile alla plastica vergine. Anche le proprietà fisiche e chimiche sono identiche al TPU convenzionale: morbido, resistente e si lega a molte plastiche dure senza adesivi. I materiali riciclati sono ottimizzati per la resistenza all’abrasione e la stabilità del colore contro l’esposizione ai raggi UV.
La lavorazione diventa più facile perché il TPU riciclato si scioglie a temperature più basse e ha un flusso migliore rispetto ai gradi vergini. Il TPU riciclato al 30-100% riduce l’impronta di carbonio e l’utilizzo di materie prime riciclate diminuisce la quantità di rifiuti di plastica nell’ambiente, facilitando la transizione verso un’economia più circolare.
L’intero processo produttivo è certificato RCS (Recycled Claim Standard) e dallo standard ISCC Plus (“International Sustainability and Carbon Certification”) riconosciuto a livello internazionale per la certificazione di sostenibilità di biomasse e bioenergie.