Il valore della competenza certificata nel mercato globale: intervista a Matteo Arena

In un contesto economico sempre più competitivo e interconnesso, la qualità non è più un semplice “plus”, ma un requisito essenziale per la sopravvivenza aziendale. Tuttavia, con l’esplosione dell’offerta formativa digitale, distinguere tra un semplice attestato di frequenza e una reale qualifica professionale è diventato complesso.

Per fare chiarezza su questo tema, abbiamo incontrato Matteo Arena, Senior Lead Auditor e Responsabile della progettazione dei percorsi formativi presso AC Servizi , azienda leader certificata ISO 9001:2015 da RINA proprio per la progettazione ed erogazione di contenuti formativi.

Matteo, partiamo da una domanda fondamentale per i nostri lettori: perché oggi non basta più “sapere le cose”, ma serve che queste competenze siano certificate da enti terzi?

“Il mercato odierno è saturo di informazioni, ma povero di garanzie. Quando parliamo di norme ISO, che si tratti di Qualità (9001), Ambiente (14001) o Sicurezza (45001), non stiamo discutendo di semplici regolamenti, ma di linguaggi universali del business. Il punto non è solo possedere la conoscenza teorica, ma dimostrare di saperla applicare secondo standard rigorosi. Qui entra in gioco la certificazione delle competenze.

In AC Servizi, abbiamo scelto di non limitarci a ‘vendere corsi’. La nostra struttura è essa stessa certificata ISO 9001 (Settore IAF 37), il che significa che ogni nostro processo formativo segue i massimi standard qualitativi. Questo garantisce al professionista che il tempo e le risorse investiti si trasformino in una qualifica reale e inattaccabile sul mercato”.

Spesso si sente parlare di “corsi qualificati”. Cosa significa concretamente e qual è il legame con Accredia?

“Questa è la chiave di volta. Un corso può essere ben fatto, ma se non è qualificato, il titolo ottenuto potrebbe non essere riconosciuto per condurre audit ufficiali. I nostri percorsi per Lead Auditor e Auditor Interno sono ufficialmente qualificati da ASACERT International Ltd.

L’aspetto fondamentale, che spesso sfugge ai non addetti ai lavori, è che ASACERT è un organismo accreditato direttamente da Accredia (l’Ente Unico nazionale di accreditamento) secondo la norma ISO/IEC 17024. Questa norma riguarda specificamente la certificazione delle competenze delle persone. Scegliere un corso qualificato da un ente sotto l’egida di Accredia fornisce un’autorevolezza enorme: significa che quel titolo è valido non solo in Italia, ma a livello internazionale per condurre audit di prima, seconda e soprattutto terza parte, ovvero per conto degli Enti di Certificazione”.

Qual è la differenza principale tra un Auditor Interno e un Lead Auditor? È solo una questione di gerarchia?

“È più una questione di ambito di intervento e responsabilità. L’Auditor Interno (o di prima e seconda parte) è la figura che si occupa di verificare i sistemi di gestione della propria azienda o dei propri fornitori. È un ruolo vitale per il miglioramento continuo.

Il Lead Auditor (o Auditor di terza parte), invece, possiede la qualifica per condurre verifiche per conto di un Organismo di Certificazione. È il professionista che ‘firma’ la conformità di un’azienda esterna. Per questo motivo, il percorso formativo per Lead Auditor è più intenso — parliamo di circa 40-42 ore di formazione specialistica — e approfondisce norme come la ISO 19011:2018 (linee guida per gli audit) e la ISO 17021:2015 (requisiti per gli organismi di certificazione)”.

La formazione online è stata spesso criticata per la scarsa interazione. In AC Servizi avete introdotto gli “Avatar IA”. Come cambia l’esperienza dello studente?

“La tecnologia deve essere al servizio dell’apprendimento, non un ostacolo. Siamo consapevoli che i professionisti hanno orari impossibili. Per questo offriamo soluzioni 100% online disponibili H24. Per superare la monotonia delle vecchie slide statiche, utilizziamo un innovativo Avatar IA che espone i contenuti in modo chiaro e coinvolgente, mantenendo un ritmo costante.

Questo, unito a un Tutor IA disponibile h24 per supporto alle lezioni, permette allo studente di gestire lo studio in totale autonomia, avendo però la sensazione di un percorso strutturato. Non è più necessario perdere intere giornate in aula: ci si qualifica al proprio ritmo, con la possibilità di ripetere i test di esercitazione quante volte si vuole per consolidare l’apprendimento”.

Un ultimo consiglio per un professionista o un giovane laureato che vuole entrare in questo mondo. Da dove iniziare?

“Il mio consiglio è di non cercare scorciatoie. Iniziate identificando il settore che vi appassiona: la Qualità (ISO 9001) è la base di tutto, l’Ambiente (ISO 14001) è il futuro della sostenibilità, e la Sicurezza (ISO 45001) è una missione etica oltre che normativa.

Verificate sempre che i corsi dell’ente formativo siano qualificati da organismi accreditati secondo la ISO 17024 e che offra materiali didattici scaricabili per creare il proprio archivio professionale. Ricordate: un attestato è solo un pezzo di carta se dietro non c’è una struttura certificata che garantisce per voi. Investite in competenze che siano spendibili oggi e riconosciute domani”.

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