IL RESPIRO DEL CREATO: LA MOSTRA DI SOS

– Lodato sii, mio Signore, insieme a tutte le creature, specialmente per il signor fratello sole, il quale è la luce del giorno, e tu tramite lui ci dai la luce. E lui è bello e raggiante con grande splendore: te, o Altissimo, simboleggia.

– Lodato sii, o mio Signore, per sorella luna e le stelle: in cielo le hai create, chiare preziose e belle.

– Lodato sii, mio Signore, per fratello vento, e per l’aria e per il cielo; per quello nuvoloso e per quello sereno, per ogni stagione tramite la quale alle creature dai vita.

Il Cantico delle creature di San Francesco d’Assisi è conosciuto anche comeCantico di Frate Sole. Il Cantico è uno dei più antichi testi poetici di tutta la letteratura italiana, si tratta di una preghiera che il Santo rivolge a Dio, lodandone le sue opere, ed è stato composto da Francesco d’Assisi negli anni vicini al 1224. Quarant’anni prima della nascita di Dante Alighieri:1265. Attraverso questa opera, San Francesco celebra elementi naturali come il sole, il vento e l’acqua, esprimendo un profondo sentimento di fraternità universale e un’intima connessione tra l’umano e il creato.

Umanizzando gli elementi naturali dell’Universo, e rendendoli umani San Francesco li nutre di un’anima e di un carattere spirituale che altrimenti non avrebbero.  Ma tutto viene animato e reso sacro sotto il nome di Dio. Questo in lode a Dio Nostro Signore di tutto. Qui capiamo anche perché molti artisti, pittori di Paesaggio, concepivano la natura in maniera animistica e cioè sotto l’influsso del divino, tanta era la potenza di una Natura spesso selvaggia e incontaminata. Inoltre dedicando una laude a ” sorella nostra madre terra la quale ci sostenta e governa, e produce diversi frutti, con fiori colorati e erba” Egli diventa uno precursore dell’ecologismo contemporaneo, sulla cui scia Papa Francesco dà al mondo l’enciclica LAUDATO SI dedicata all’ambiente. E’ possibile oggi spiegare questi concetti al di là delle semplici parole? ha l’arte l’ambizione e i mezzi per farlo? Sappiamo che l’arte ha sviluppato nuove tecnologie oltre al pennello, per essere più vicina al reale; ha inglobato in sé  l’ uso della luce, fari o neon, l’uso dell’elettronica venuta dopo gli Intonarumori di Luigi Russolo, il futurista, usata qui per riprodurre il rumore del vento; insomma tutti strumenti contemporanei che dall’artista Simon Ostan Simone vengono legati alla tradizione del testo parlato sovvertendolo nel tentativo di dargli nuova pregnanza, nuova vita.

Boris Brollo

" Redazione : ."