Giornata dei nonni: i consigli da chi la sa lunga per fare impresa in tempo di Crisi

In occasione della Festa dei Nonni il prossimo 2 ottobre, Vittorio Ronchetti, noto imprenditore e commerciante milanese che da più di 60 anni conduce l’attività dolciaria di famiglia, oggi nonno di 2 bambini, è stato scelto da KRUK, l’esperto del debito, per rivelare i segreti per condurre, di generazione in generazione, un’azienda di successo senza incappare in comportamenti finanziari irresponsabili.

Fin dalla fine degli anni ’50, Vittorio, ancora ragazzo, aiuta i genitori nella gestione dell’azienda familiare (nata nel 1929), con la produzione del torrone, del croccante e delle pralinate, fino ad arrivare ad aprire, nel 1991, il primo dei tre negozi oggi attivi a Milano, in cui trovare il meglio della produzione dolciaria italiana e internazionale. Qual è dunque il segreto per fare impresa senza troppi rischi e per far crescere il proprio business, senza contrarre debiti insoluti, superando crisi economiche e concorrenza spietata, grazie alla saggezza e all’esperienza che contraddistingue i nonni?

Ecco i 5 consigli di Vittorio Ronchetti insieme ad alcuni tips di KRUK per condurre con successo un’impresa familiare.

  1. Non fare mai il passo più lungo della gamba: in un’attività imprenditoriale, così come nella vita, ci vuole moderazione, senso di responsabilità e concretezza. Vittorio ricorda che è bene non rischiare in investimenti azzardati, ma, al contrario, prendere coscienza delle proprie possibilità economiche, per evitare di accendere un debito che potrebbe diventare presto insoluto. Anche secondo gli esperti di KRUK è facile perdere il controllo della situazione, per questo sarebbe utile valutare bene le condizioni stipulate con il creditore e formulare un piano economico a priori, per avere una visione più precisa su quanto sarà necessario accantonare ogni settimana per ripagare la rata del debito.

  1. Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio: Vittorio suggerisce di circondarsi di collaboratori che siano sì competenti, ma allo stesso tempo fidati e leali, con i quali scambiare idee e lavorare a nuove opportunità.

  1. Se il primo li fa il secondo li raddoppia…: un’azienda a conduzione familiare cresce e si sviluppa anno dopo anno, solo se dedizione, passione, studio e impegno costante si tramandano dal primo (il padre) al secondo (il figlio), mantenendo ben radicati i valori che sono stati alla base della fondazione dell’impresa. A questo proposito, KRUK sottolinea che imparare a gestire fin dall’età scolare le piccole spese della quotidianità, partendo ad esempio dalla tanto attesa “paghetta”, aiuta a non cadere in vizi sbagliati una volta diventati adulti. Anche Vittorio racconta che: “Ai miei nipoti dò volentieri la paghetta e dico loro di non spenderli subito, ma di metterli nel salvadanaio, così non cresce la tentazione di sprecarli”.

  1. I soldi non fanno la felicità: come ricorda Vittorio, i soldi sono indispensabili per condurre una vita dignitosa e dare forma ai proprio sogni, questi però non si possono realizzare veramente se non si lavora con entusiasmo e fantasia, assolutamente indispensabili per creare nuovi progetti. Uno dei metodi più semplici per riuscire a raggiungere il grande obiettivo personale è suddividerlo in piccoli traguardi più facili da raggiungere, anche economicamente, come suggeriscono gli esperti del debito di KRUK.

  1. La qualità prima di tutto: per battere la concorrenza e sopravvivere a una crisi economica, occorrono freschezza e bontà dei prodotti, grazie alle quali anche nei momenti più difficili, come quello di questo periodo, si può dare valore alla propria impresa.

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