George Gabor in mostra a Portogruaro

GEORGE GABOR

dal 14 settembre al 15 Ottobre ’24

inaugurazione sabato 14 settembre ore 18

Presenta: Boris Brollo

in collaborazione con

Androne Bolzicco 51- The Art Agency – Studio Work – Portogruaro VE

La narrazione di Gabor deriva da un vissuto di tipo sociale. Egli viene da una Paese del “blocco socialista”: l’Ungheria, dove l’arte era un utile insegnamento per le masse. Orbene, egli supera questa fase per riagganciare l’esperienza dell’arte cubo-futurista e ne destruttura il racconto, disarticolandolo in mille sotto pensieri ed espedienti pittorici tutti però posti sullo stesso piano della narrazione contemporanea, anzi odierna. Ovviamente dietro si nota la lezione “picassiana”, il mostro su cui tutti gli artisti del dopoguerra si sono dovuti misurare. Picasso era una forca caudina a cui ci si doveva sottomettere, uscendone marchiati a vita. Il tuo stile doveva essere commisurato al picassismo esistente se volevi che la comunità artistica accettasse la tua pittura. E così tutte le immagini e i segni nell’opera di Gabor hanno la stessa importanza, tipica della pagina senza prospettiva, e l’insieme della costruzione formale viene ripreso da diverse angolazioni, come in una scena di film, per darci un’idea totale del racconto fino ad assorbirci all’interno. Ultimamente Gabor dipinge su delle lamine metalliche sottilissime, poi incollate su tela, simili ad un nastro: che è un rimando alla pellicola cinematografica nel rifiuto del virtuale. Ciò assume a simbolo la storia passata, decisa su fatti concreti, non virtuali, omaggio inconscio alla cultura del post-sovietismo risvegliato dalla memoria del passato la quale, però, guarda ad un nuovo racconto che in George Gabor si fa primavera per nuove avventure artistiche.

Il curatore Boris Brollo

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Biografia

George Gabor nasce in Ungheria e si diploma all’Accademia di Belle Arti. Per un periodo insegna arte, e, nel 2000 si sposta in Germania in cerca di fortuna. Nel 2010 viene in Italia e si stabilisce a Verona. Frequenta lo studio di Giancarlo Molinari che lo introduce alla “mentalità italiana”, e avvia una sua collaborazione con la Sikrea di San Martino Buonalbergo, VR. Qui in Italia inizia a produrre sculture grazie anche all’apporto delle diverse fonderie del veronese. Ha tenuto sue mostre a Budapest nel 1996; a Monaco di Baviera e Dusseldorf, 2001; in Francia Cannes e Lione 2004; ad Oslo nel 2008, a Bologna e a Verona nel 2015 e nel 2016 in Brighton (Inghilterra).

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