DAZI USA: UN COLPO DA OLTRE 400 MILIONI DI EURO PER LE IMPRESE TREVIGIANE

DAZI USA: UN COLPO DA OLTRE 400 MILIONI DI EURO PER LE IMPRESE TREVIGIANE

CNA territoriale di Treviso: “Il 90% del peso ricade sulle PMI. Governo ed Europa aprano una negoziazione con Trump, inaccettabile una tale salasso per il mondo delle piccole imprese”.

Gli Stati Uniti rappresentano oggi il terzo mercato di sbocco per l’export della Marca Trevigiana, con un valore delle esportazioni che nel 2024 ha superato 1,3 miliardi di euro, pari all’8,5% di tutto l’export provinciale. Nel primo trimestre 2025 le esportazioni negli USA hanno superato i 308 milioni di euro (308.343.000 euro). Un flusso commerciale cruciale per le imprese trevigiane, che rischia ora di subire un duro contraccolpo a causa dei nuovi dazi annunciati dall’amministrazione Trump al 30%.

Nel dettaglio, nel 2024 l’export trevigiano verso gli USA ha toccato quota 1.345.596.000 euro. I settori di maggiori esportazioni sono vere e proprie eccellenze del Made in Treviso. Partendo dal settore delle Bevande, con vino e Prosecco DOC e DOCG, che da solo vale 310 milioni di euro di esportazioni. Al secondo posto i Macchinari industriali (250 milioni), al terzo i Mobili (175 milioni). A seguire Articoli sportivi (80 milioni) ed Elettrodomestici (poco sotto gli 80 milioni).

L’imposizione dei dazi USA andrebbe a colpire direttamente tutte queste categorie: un salasso stimabile ad oggi sui 400 milioni di euro per le imprese della marca. A pagare il prezzo più alto sarebbero ancora una volta le piccole e medie imprese: il 90% dell’impatto, infatti, andrebbe ricadere sulle PMI. La conseguenza più diretta potrebbe essere ovviamente la riduzione degli ordini da parte degli USA proprio nei settori strategici dell’economia trevigiana (vino, macchinari, mobili, sport).

A lanciare l’allarme è la CNA territoriale di Treviso, che attraverso la voce del presidente Gianpaolo Stocco chiede un intervento tempestivo delle istituzioni italiane ed europee.

“Il 90% dei dazi colpiscono, manco a dirlo, le PMI italiane – dichiara Stocco –. Nel quadro del libero mercato mondiale e degli scambi internazionali, l’imposizione unilaterale di dazi rappresenta una sconfitta per tutti, senza vincitori, e l’unica conseguenza è quella di un impoverimento complessivo del mercato e dei territori. Anche gli Stati Uniti stessi rischiano pesanti contraccolpi da questa misura, non solo l’Italia e l’Europa.”

La CNA territoriale di Treviso sollecita l’apertura di un nuovo tavolo di confronto internazionale, con l’obiettivo di scongiurare una deriva protezionistica dannosa per l’economia reale.

“Chiediamo al governo italiano e all’Unione Europea – prosegue Stocco – di avviare al più presto una trattativa che porti almeno a una riduzione, se non all’eliminazione, di questi dazi. Le nostre PMI sono già sotto pressione per l’aumento dei costi dell’energia, per una tassazione insostenibile e per la persistente incertezza dei mercati internazionali. Non possiamo permetterci un altro fardello di questa portata.”

" Redazione : ."