I corsi per la sicurezza sul lavoro sono obbligatori, ma spesso si genera confusione tra i datori di lavoro e i dipendenti. Gli argomenti non sono propriamente interessanti e si genera un malcontento generale tra chi deve frequentarli.
I datori di lavoro, inoltre, si preoccupano dei tempi che devono essere riservati a questi corsi. Molte volte si pensa che siano solo perdite di tempo burocratiche, con una produzione minore del proprio lavoro.
In realtà, questi corsi sono molto importanti e comunque obbligatori per legge. Per questo motivo è bene capire chi debba farli e le caratteristiche.
Corsi per la sicurezza sul lavoro, a chi sono dedicati?
I corsi per la sicurezza sul lavoro sono obbligatori e dedicati a tutti i lavoratori, diversificando i contenuti in base ai rischi che si possono correre all’interno di una determinata azienda. Non si tratta solo di spendere qualche ora in ascolto di un docente, ma anche essere responsabili in caso di incendio o altre situazioni che potrebbero mettere a rischio collaboratori e struttura.
Come accennato, il corso per la sicurezza sul lavoro è
“percorso didattico con il quale somministrare ai lavoratori, ai loro rappresentanti e ai soggetti partecipi della sicurezza, la formazione obbligatoria a gestire e risolvere situazioni lavorative in grado di generare eventi di crisi”.
Quindi, ci sono dei collaboratori che sono chiamati a svolgere un corso teorico e pratico basato sull’apprendimento di un rischio e la gestione dello stesso. Cosa fare in caso di incendio, per esempio, muovendosi tra i vari reparti e mettendo al sicuro il personale presente in azienda.
La Normativa sulla Sicurezza è un accordo stipulato tra Stato e Regioni datato 21/12/2011 ha stipulato una serie di direttive, organizzazione dei corsi e anche la suddivisione delle aziende in base al tipo di rischio (basso – medio e alto). Ovviamente, in base a questi criteri i corsi hanno durata maggiore o minore.
Durata e obbligatorietà dei corsi sulla sicurezza
Ai datori di lavoro viene richiesto di indicare le persone che sono preposte al corso sulla sicurezza, organizzandosi di conseguenza. In linea generale, salvo modifiche, i corsi possiedono queste caratteristiche:
- Per i lavoratori ha una durata di 6 ore, con periodicità richiesta a 5 anni;
- Per i preposti, sempre durata di 6 ore e una periodicità di 5 anni;
- Per i dirigenti esattamente come sopra;
- Per i datori di lavoro e RSPP, la periodicità richiesta è di 5 anni con il corso che dura 6 ore se a rischio basso, 10 ore se a rischio medio e 14 ore se a rischio alto.
Con lo scoppio della pandemia da Covid 19 e il cambio delle modalità per quanto riguarda i corsi di formazione, sempre più aziende si stanno organizzando in maniera diversa. I corsi non sono più in presenza, ma online con un vantaggio per risparmio di tempo e costo: ecco cosa fare per saperne di più e organizzarsi al meglio.
Al fine che il corso per la sicurezza sul lavoro sia svolto nella maniera corretta, il datore di lavoro deve basarsi sul codice ATECO. Ci sono due tipologie di formazione, con una comune a tutte le aziende e un’altra che riguarda rischio nonché settore di competenza.