ARTE E PAESAGGIO, TORNA “COLLINE AD ARTE”: DIECI ARTISTI INTERNAZIONALI PER LA SECONDA EDIZIONE

11 Settembre 2026, Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene– Dieci artisti internazionali, una giuria composta da alcune delle più autorevoli figure del mondo dell’arte e un nuovo progetto destinato a entrare nel paesaggio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene. Torna “Colline ad Arte”, il Premio d’arte contemporanea promosso dall’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, giunto alla sua seconda edizione.

Colline ad Arte – commenta Marina Montedoro, presidente dell’Associazione – nasce per mettere in dialogo arte contemporanea, paesaggio e sostenibilità, invitando ogni anno artisti italiani e internazionali a confrontarsi con l’identità e i valori di un sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Dopo il successo della prima edizione, il Premio torna con dieci artisti internazionali e una giuria di grande prestigio, confermando la capacità delle nostre Colline di attrarre protagonisti della scena culturale contemporanea e di aprirsi a linguaggi ed esperienze provenienti da tutto il mondo. È questa la forza del progetto: creare un confronto tra il territorio e la ricerca artistica internazionale e, allo stesso tempo, lasciare un segno concreto e duraturo attraverso una collezione permanente d’arte contemporanea diffusa nei Comuni delle Colline, composta da opere site-specific indoor e outdoor. Un percorso iniziato nel 2025 con la vittoria di Shezad Dawood e con Antifona, l’opera sonora che ha dato avvio alla collezione”.

Ideatrice e direttrice artistica del Premio “Colline ad Arte è Sabrina Donadel, autrice, conduttrice ed executive producer con oltre trent’anni di esperienza, creatrice e volto di PRIVATE COLLECTION su Sky Arte, attiva sul piano curatoriale e manageriale nella costruzione di partnership tra il mondo dell’arte e i suoi interlocutori, pubblici e privati.

I Dieci artisti per le colline. Gli artisti candidati al Premio Colline ad Arte 2026 sono Madison Bycroft, artista australiana di base a Parigi, vincitrice del Premio Ricard 2024, con esposizioni che includono Palais de Tokyo di Parigi, Seoul Museum of Art, Institute of Contemporary Arts di Singapore; Gea Casolaro, artista italiana attiva tra Roma e Parigi, con personali al MAXXI e al MACRO di Roma e collettive al Mart di Rovereto; Luca Gioacchino Di Bernardo, artista napoletano invitato nel 2025 alla 18ª Quadriennale di Roma; Ami Lien, artista con base a New York, esposta al MoMA PS1 e Whitney Museum di New York, al Center for Contemporary Art di Berlino, Singapore e Pechino; Valerio Rocco Orlando, artista e docente all’Accademia di Brera, fondatore e direttore della Scuola dei Sassi di Matera, le sue opere sono nelle collezioni permanenti del Museo del Novecento di Milano, MACRO e GNAMC di Roma, Fundação Calouste Gulbenkian di Lisbona; Alessandro Piangiamore, artista e docente alla NABA di Roma, con personali a Palais de Tokyo di Parigi, GAMeC di Bergamo e collettive che includono Punta della Dogana di Venezia, Castello di Rivoli di Torino, GNAMC di Roma; Basyma Saad, artista e scrittrice nata a Beirut, con lavori presentati al MoMA a New York, alla Biennale di Busan e a Transmediale di Berlino; Elsa Salonen, artista finlandese che lavora tra Berlino e l’arcipelago finlandese, ha esposto al KINDL Centre for Contemporary Art e a Villa Merkel in Germania, all’Art Sonje Center in Corea del Sud e al Miguel Urrutia Art Museum in Colombia; Tommaso Spazzini Villa, artista milanese con base a Roma, presente in collezioni pubbliche e private tra cui il Philadelphia Museum of Art e lo Stato Città del Vaticano; Justin Randolph Thompson, artista, operatore culturale ed educatore statunitense residente in Italia, co-fondatore e direttore di Black History Month Florence, ha esposto al Whitney Museum of American Art, al Centro de Arte Reina Sofia di Madrid e le sue opere fanno parte di collezioni quali lo Studio Museum ad Harlem e il Museo MADRE di Napoli.

Una giuria internazionale. A valutare le proposte è una giuria curatoriale internazionale composta da Eugene Yiu Nam Cheung, curatore e scrittore, Head of Programs del Rockbund Art Museum di Shanghai e fondatore e direttore di Decolonial Hacker; Gianluigi Colin, giornalista e critico, per molti anni Art Director del Corriere della Sera e oggi Cover Editor de La Lettura; Raffaella Frascarelli, direttrice scientifica di Nomas Foundation, sociologa, vicepresidente del Comitato Fondazioni Arte Contemporanea e consigliere Federculture. Con loro Eugenio Viola, dal 2026 direttore del Museo MADRE di Napoli, già direttore artistico del MAMBO – Museo de Arte Moderno di Bogotá dal 2019 al 2026, curatore del Padiglione Italia alla 59ª Biennale di Venezia e curatore generale della 24ª Bienal de Arte Paiz in Guatemala e Kathryn Weir, curatrice, scrittrice e storica dell’arte, direttrice artistica del Museo MADRE di Napoli dal 2020 al 2023 e già direttrice dei Programmi Multidisciplinari del Centre Pompidou.

Madrina della seconda edizione è Marinella Senatore, tra le figure più influenti della scena artistica italiana contemporanea, nominata Artista dell’Anno 2026 dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma e prima artista donna a ricevere il riconoscimento. Il suo lavoro è presentato nel contesto delle principali istituzioni museali internazionali.

Una presenza di artisti e protagonisti della cultura contemporanea che rafforza la dimensione internazionale di Colline ad Arte e porta nel sito UNESCO esperienze, linguaggi e prospettive differenti, facendo del paesaggio delle Colline un luogo di produzione e sperimentazione artistica.

Il vincitore il 23 settembre. Mercoledì 23 settembre a Palazzo Balbi, a Venezia, sarà svelato il vincitore della seconda edizione di “Colline ad Arte” e presentato il progetto scelto dalla giuria.

L’artista selezionato sarà protagonista di una residenza artistica nelle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, durante la quale potrà approfondire il rapporto con i luoghi, le comunità e le specificità del paesaggio, sviluppando il progetto fino alla sua realizzazione.

L’opera entrerà quindi nella collezione permanente di “Colline ad Arte, proseguendo un percorso che, edizione dopo edizione, porta l’arte contemporanea a dialogare con uno dei paesaggi culturali riconosciuti Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

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