IL TESORO BOTANICO DEL PARCO GIARDINO SIGURTÀ

Più di un milione di tulipani, trentamila rose, centinaia di ninfee e di alberi secolari: questo e molto altro rappresenta il tesoro custodito nei sessanta ettari del pluripremiato Parco Giardino Sigurtà, a due passi dal Lago di Garda

 LE FIORITURE STAGIONALI

Le incantevoli fioriture che si susseguono nel corso delle stagioni del Parco Giardino Sigurtà, già premiato come Secondo Parco Più Bello d’Europa, sono un imperdibile incontro di profumi e colori:

  • si inizia con gli ultimi giorni dell’inverno con centinaia di crocus dalle tonalità giallo, viola, lilla, azzurro e bianco;
  • a marzo, invece, entra in scena Tulipanomania, la fioritura di oltre un milione di tulipani che con giacinti, muscari, narcisi, colora per più di 60 giorni i manti erbosi del Parco;
  • a fine aprile migliaia di iris tinteggiano di arancione, giallo e viola il Viale delle Fontanelle e la Passeggiata Panoramica, che regala una vista mozzafiato sulla Valle del Mincio;
  • maggio è il mese per eccellenza dedicato alla rosa e il Viale delle Rose fino a settembre accoglie 000 esemplari antichi in due varietà (Queen Elizabeth e Hybrid Polyanta & Floribunda);
  • senza dimenticare le piante annuali, lungo il Viale delle Aiuole Fiorite e in altri punti del Parco: 30 varietà di dalie e centinaia di impatiens, sunpatiens, coleus, zinnia, tagete, canna indica (qui al Giardino sono presenti 9 varietà, in particolare quella tigrata) e begonie che sbocciano da maggio ad ottobre;
  • protagonisti dell’estate sono gli hemerocallis e le centinaia ninfee diurne, notturne e tropicali, che con fior di loto, ibischi d’acqua, papiri e falsi papiri colorano i 18 laghetti del Giardino;
  • gli aster o settembrini a fine estate, creando un magico contrasto con il verde del Grande Tappeto Erboso grazie alle loro tonalità dall’azzurro al viola.

LA MAGIA DEGLI ALBERI AL PARCO

Il Parco ospita infatti innumerevoli alberi, presenze silenziose che popolano prati e boschi, grazie alle loro caratteristiche e alla lunga storia, di oltre 600 anni.

Come la Grande Quercia, che si erge maestosa nelle vicinanze del Labirinto: un esemplare che ha più di 400 anni e che colpisce per la perfetta armonia tra il tronco (6 metri di circonferenza) e la chioma (120 metri di circonferenza).

E poi: 40.000 bossi, arbusti sempreverdi che rappresentano al Parco la collezione più ricca al mondo, migliaia di cipressi, 500 pini, 1.000 abeti, oltre 2.000 carpini, 500 vecchi pioppi, 50 faggi di differenti varietà, un centinaio di lecci, numerose piante di olivo, 20 magnolie, diversi bagolari spaccasassi di cui un esemplare di oltre due secoli, centinaia di betulle, pfitzeriane e querce, 40 piante officinali nel Giardino a loro dedicato.

Ultimo ma non ultimo, le zone boschive che accolgono il sottobosco di felci, mughetti e differenti tipologie di edera, mentre le erbacee perenni si presentano in grandi masse.

 

Amo l'Arte in tutte le sue declinazioni e follie. Cuore bassanese e castellana d'adozione, rincorro mostre, musei e gallerie sparsi nel mondo che poi recensisco su Storie di Eccellenza. Come artista visiva mi firmo Ketra da quando ho preso in mano la china per poi traghettarmi verso altri media più sperimentali. Agatha Christie, Bauhaus e Siouxsie&The Banshees i miei compagni di viaggio.

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