TCBF 2018: tra le 36 e le 38mila presenze

La formula vincente. “Il format proposto quest’anno – 15 mostre, 15 workshop e 15 conferenze – si è rivelato ottimale. Si è innalzato il livello espositivo delle singole mostre, curando nel dettaglio ogni allestimento e valorizzando al meglio le opere presentate, per offrire al pubblico la possibilità di ammirare il lavoro di grandi artisti che mai erano approdati a Treviso o che mancavano da lungo tempo.” Per gliorganizzatori del Treviso Comic Book Festival, la kermesse internazionale di fumetto e illustrazione che si è svolta nel capoluogo dal 27 al 30 settembre, ha rappresentato un innegabile punto di approdo dal punto di vista della qualità, riconfermando per il terzo anno consecutivo i numeri di visitatori: tra i 36 e i 38mila.

I numeri: tra i 36 e i 38mila visitatori tra esposizioni, mostra mercato, inaugurazioni ed eventi: numeri confermati rispetto al 2017 e 2016 nonostante i cambiamenti logistici e la perdita del presidente e fondatore Massimo Bragaggia a inizio anno. Circa 230 vetrine già disegnate e altre in arrivo, oltre 400 presenze turistiche solo quelle in carico all’organizzazione, più altri 250 autori invitati direttamente dal TCBF e 250 arrivati per conto proprio o chiamati dagli editori, 25 (erano 18 nel 2016) le case editrici presenti, raggiunta quota di ben 80 autoproduzioni (con realtà anche da Romania, Bulgaria e Norvegia), 111 volontari da tutta la penisola, nei due giorni di mostra mercato quasi 10.000 libri a fumetti venduti (+40% rispetto allo scorso anno).

Le mostre: Dal 27 al 30 settembre sono state inaugurate 15 mostre, tutte molto partecipate con una media di presenze all’apertura tra le 300 e le 500 persone. Quasi 2.000 visitatori in due giorni agli Spazi Bomben per le esposizioni dedicate a Franco Matticchio e ai 30 anni dei Fumetti in tv, record assoluto per Fondazione Benetton. Circa 1.000 presenze, invece, sabato sera per la doppia inaugurazione delle personali di Nicolò Pellizzon e Laura Callaghan a Spazio Dintorni e Spazio Tema Cultura in via Pescatori. Le 15 mostre saranno visitabili fino ancora per le prossime settimane.

Mostra mercato: Due sedi anche quest’anno, Piazza Santa Maria Maggiore dedicata ai negozianti e il palazzo Ex ANCE, concesso da Fondazione Cassamarca, per editori e autoproduzioni. Una scommessa vinta: la gestione logistica ha funzionato, il pubblico è fluito in modo ordinato rispettando le norme sulla sicurezza e tutto si è svolto nel migliore dei modi, con pochi disagi e code assolutamente accettabili. Editori e autori hanno dimostrato grande affetto e partecipazione, oltre alla soddisfazione nelle vendite. Tutti hanno apprezzato la nuova sede, sia gli addetti ai lavori che i trevigiani stessi, scoprendo un nuovo angolo della città che non era stato ancora raggiunto dal Treviso Comic Book Festival.

Workshop: ben 600 nel complesso i partecipanti di ogni età – bambini a partire dai 6 anni, ragazzi e ragazze delle scuole medie e superiori, adolescenti, giovani, adulti e professionisti – ai laboratori organizzati nella quattro giorni di festival e nella settimana precedente in svariate classi di diverse scuole elementari di Treviso.

Talk e Conferenze: 15 presentazioni di novità editoriali e incontri con gli autori. Affollata quella con Sio e Tito Faraci per la presentazione del loro nuovo volume per Feltrinelli Comics. Curiosità: sono state presentate ben 4 novità fumettistiche trevigiane: “Primo Sangue”, fumetto zombie vittoriese di Alberto Ceschin e Giovanni Bet, “Oltre il fiume. Ottobre 1917” di Paolo Gallina e Luca Vanzella e “1918: Solstizio d’estate” di Damiano Boscaratto, entrambi dedicati ai fatti della Prima Guerra Mondiale e “Francesco Fabbri”, a cura di Fondazione Francesco Fabbri, sempre della coppia Gallina-Vanzella, dedicato alla figura del politico e deputato solighese.

L’omaggio a Bragaggia: per onorare la memoria di Massimo Bragaggia, prematuramente scomparso a gennaio scorso, è stata domata alla BRAT, la Biblioteca dei Ragazzi di Treviso, una sezione di fumetti, intitolata al presidente scomparso. L’iniziativa è stata il primo passo di un progetto più ampio che prevede l’istituzione, ogni anno in una diversa scuola del territorio, di una “Biblioteca di fumetto Massimo Bragaggia”. Ma non solo: gli organizzatori del TCBF hanno voluto dedicare l’intera XV edizione del Festival Internazionale al suo fondatore.

TCBF OFF: non solo le mostre continuano per altre due settimane, ma addirittura due, parte del programma “Off” del festival, verranno inaugurate sabato 6 ottobre: “ODDOZI: UN POPOLO CHE FUGGE I PROBLEMI” di Oscar Diodoro e Osvaldo Casanova allo Spazio Solido di via Inferiore e “BEPO MAFFIOLI: L’ENOGASTRONOMO” al Cavastropoi di via Santa Margherita. Inoltre, nei finesettimana del 6/7 e 13/14 ottobre, sarà possibile visitare le mostre del festival accompagnati da una guida del TCBF: basta scrivere a visite@trevisocomicbookfestival.it.

“Partita con delle premesse non facili, si è rivelata un’edizione straordinaria, una delle più belle di sempre – racconta Stefano Cendron, presidente dell’Associazione Fumetti in TV -. Per questo ci sentiamo di dedicare questo successo a Massimo Bragaggia. Perché senza di lui e al suo lavoro, niente di tutto ciò sarebbe stato possibile”. “I numeri ci attestano ancora una volta a essere un riconosciuto appuntamento di risonanza nazionale e internazionale per il settore – spiegano Alberto Polita e Nicola Ferrarese, direttori del TCBF -. Lo sconforto per la perdita di Massimo si è trasformato per noi e per tutto il mondo che ruota attorno al festival in voglia di continuare, di fare sempre meglio, di essere protagonisti nel panorama culturale cittadino ed europeo. Grazie allo sforzo di tutti, in particolare dei nostri volontari, e agli sponsor, al Comune, alla Camera di Commercio e agli altri partner che ci hanno sostenuto, non abbiamo mancato l’obiettivo. Pronti a raggiungere nuove vette espositive e organizzative – concludono Polita e Ferrarese -,quello che ci manca ora è una sede permanente, dove poter stabilmente progettare di anno in anno il TCBF”.

La scrittura è una malattia, che cura da vent’anni con tutto il giornalismo possibile: ha lavorato per due quotidiani, una televisione e mezza dozzina di riviste, guidato da direttore responsabile magazine e siti internet. Autore di un libro storico sul secondo dopoguerra e di un romanzo di narrativa, ama firmare reportage di viaggio ed è membro del Gruppo italiano stampa turistica. Si emoziona per un calice di Prosecco o per una alchimia di gusti nel piatto. Runner per passione, ha vissuto più maratone di quanto potesse sognare ma trova quiete solo correndo tra i monti e nelle note della moonlight sonata di Beethoven. Vive con Ketra, tre gatti e un cane zoppo. È il direttore di Storie di Eccellenza.

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