PREMIO TREVISO CREATIVITY WEEK, DALL’OROLOGIO PER I MALATI DI ALZHEIMER ALLA PREVENZIONE DI CATASTROFI AMBIENTALI. TRA LE START UP FINALISTE ANCHE UNA PADOVANA

L’11 ottobre inizia il festival nella Marca Trevigiana dedicato al business e alla creatività con un calendario ricco di eventi. Dalle quasi cento candidature al Premio per le start up, sono solo dieci le finaliste, tra le quali la padovana  “Flood HyDrone”

Al via la seconda edizione della Treviso Creativity Week, il festival di quattordici eventi e due premi che si celebra nel Trevigiano dall’11 al 20 ottobre, dieci giorni dedicati al genio creativo e al business pensati da Innovation Future School.  Dalle quasi cento candidature al bando del “Premio Creativity Startup del Veneto”, che mette in palio 2.500 euro in denaro al primo classificato e 10.000 euro in servizi e benefit per lo sviluppo dei progetti per gli altri classificati, sono state selezionate le dieci start up  che parteciperanno alla finalissima il prossimo  19 ottobre all’auditorium Sant’Artemio, nella sede Provincia di Treviso.

Tra queste anche “Flood HyDrone”, società originaria di Due Carrare, in provincia di Padova, che si occupa di prevenire catastrofi alluvionali effettuando accurati studi attraverso tecniche innovative, come l’utilizzo dei droni, per studiare le caratteristiche dei corsi fluviali e le modifiche che hanno subito nel corso degli anni. I componenti del team sono Damiano Costa, Andrea Sinigaglia e Marco Zamborlin: “Gli obiettivi sono quelli di garantire sicurezza e serenità per la popolazione – spiegano –  In Flood  HyDrone abbiamo sviluppato un software che integra le tecnologie di Big Data, Machine Learning e  droni in grado di elaborare grandi quantità di dati e prevenire i vari danni”.

Tra le dieci in gara c’è anche la start up “Connex Desk” che trasforma scrivanie in tablet 2D e 3D, “Babylon” che sfrutta la tecnologia dell’idroponica per poter costruire delle serre sopra i supermercati, “Mysafe-watch”,  lo smartwatch che risponde alle esigenze dei malati di Alzheimer e dei loro familiari,  Covergel che propone  una linea di abbigliamento basata sull’endotermia evaporativa. Tante idee innovative che spaziano dall’hi-tech & digital al fashion, dal food and forniture (le tre “F” del made in Italy) al campo sociale e culturale, ma solo una salirà sul podio dei vincitori.

Amo l'Arte in tutte le sue declinazioni e follie. Cuore bassanese e castellana d'adozione, rincorro mostre, musei e gallerie sparsi nel mondo che poi recensisco su Storie di Eccellenza. Come artista visiva mi firmo Ketra da quando ho preso in mano la china per poi traghettarmi verso altri media più sperimentali. Agatha Christie, Bauhaus e Siouxsie&The Banshees i miei compagni di viaggio.

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