PREMIO TREVISO CREATIVITY WEEK, DALLA START UP DEI BIGLIETTI DIGITALI A QUELLA PER PREVENIRE CATASTROFI AMBIENTALI. DUE VENEZIANE TRA LE FINALISTE

L’11 ottobre inizia il festival nella Marca Trevigiana dedicato al business e alla creatività con un calendario ricco di eventi. Dalle quasi cento candidature al Premio per le start up, sono solo dieci le finaliste, tra le quali le veneziane “Cheapbag” e “Covergel”

Al via la seconda edizione della Treviso Creativity Week, il festival di quattordici eventi e due premi che si celebra nel Trevigiano dall’11 al 20 ottobre, dieci giorni dedicati al genio creativo e al business pensati da Innovation Future School.  Dalle quasi cento candidature al bando del “Premio Creativity Startup del Veneto”, che mette in palio 2.500 euro in denaro al primo classificato e 10.000 euro in servizi e benefit per lo sviluppo dei progetti per gli altri classificati, sono state selezionate le dieci start up  che parteciperanno alla finalissima il prossimo  19 ottobre all’auditorium Sant’Artemio, nella sede Provincia di Treviso.

Tra queste anche due veneziane, la start up del team formato da Edoardo Fastigari, Alessandro Poletto, Vittorio Rudello, Riccardo Angelo Savella e Corrado Zanet, chiamata “Cheapbag” progettatta per risolvere i problemi relativi ai costi del trasporto dei bagagli in aereo dando la possibilità di condividerli tra più persone. “Cheapbag – spiegano i giovani inventori – sarebbe il first mover in questo settore in quanto nessun’altra azienda offre tale servizio tramite piattaforme come siti web e applicazioni per smartphone”.

Assieme a loro, a contendersi l’ambito premio, ci sono Pier Giuseppe Marcon, Enrico Dal Col, Federico De Nardi, Dario Gottardo e Beatrice Botta della start up, originaria di Venezia, battezzata “Covergel”, ossia una linea di abbigliamento basata sull’endotermia evaporativa. “Abbiamo brevettato un gel evaporante in grado di riportare il riequilibrio termico e tenere il corpo costantemente asciutto – spiegano – ci rivolgiamo a diversi segmenti di mercato, come running, outdoor, underwear, antinfortunistica e zoofilia. La forza della nostra società sta nella ricerca continua nel campo scientifico e nella qualità dei materiali”.

Tra le dieci in gara c’è anche la start up “Connex Desk” che trasforma scrivanie in tablet 2D e 3D, “Babylon” che sfrutta la tecnologia dell’idroponica per poter costruire delle serre sopra i supermercati, Flood HyDrone che addirittura è in grado di prevenire catastrofi alluvionali o Mysafe-watch,  lo smartwatch che risponde alle esigenze dei malati di Alzheimer e dei loro familiari. Tante idee innovative che spaziano dall’hi-tech & digital al fashion, dal food and forniture (le tre “F” del made in Italy) al campo sociale e culturale, ma solo una salirà sul podio dei vincitori.

Amo l'Arte in tutte le sue declinazioni e follie. Cuore bassanese e castellana d'adozione, rincorro mostre, musei e gallerie sparsi nel mondo che poi recensisco su Storie di Eccellenza. Come artista visiva mi firmo Ketra da quando ho preso in mano la china per poi traghettarmi verso altri media più sperimentali. Agatha Christie, Bauhaus e Siouxsie&The Banshees i miei compagni di viaggio.

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