A Natale, si brinda con il Metodo Classico biologico e vegano di Pizzolato

Domenica 17 dicembre, dalle 10.00 alle 19.00, la Cantina Pizzolato aprirà le porte per l’evento “POP – up Christmas Wine shop” durante il quale svelerà le vesti del suo nuovo vino biologico e vegano: il Metodo Classico, creando, inoltre, l’occasione giusta per la corsa ai regali di Natale. Molte le idee regalo che si potranno trovare: dal Prosecco DOC Frizzante agli Spumanti DOCG da confezionare con un elegante ice cooler, dall’Incrocio Manzoni al Raboso nella confezione in legno personalizzata, dalla linea dei Senza Solfiti alla selezione di Grappe biologiche. Lo staff della Cantina sarà a disposizione per tutti i consigli e gli abbinamenti delle vostre cene natalizie regalandovi un’esperienza che va oltre il prodotto grazie alla possibilità di effettuare delle visite guidate alla nuova struttura eco sostenibile, inaugurata a maggio 2016. Il pomeriggio sarà poi animato dalla presenza dei “Leoni” di Benetton Rugby, di cui la Cantina è sponsor ufficiale dai primi mesi del 2016, che saranno a vostra disposizione per autografi e foto ricordo.

La Cantina Pizzolato, dopo un anno pieno di soddisfazioni arrivando a vendere più di 5 milioni di bottiglie certificate biologiche, è pronta a terminare questo 2017 celebrando una “new entry”: il nuovo Metodo Classico biologico e vegano. Un vino che racconta tutte le espressioni di un territorio e di una tradizione familiare di cinque generazioni. Lo spumante Metodo Classico nasce dalla sinfonia di due grandi uve: l’Incrocio Manzoni e lo Chardonnay, scelte e raccolte rigorosamente a mano. Per tutelarne al massimo sentori e aromi, gli acini vengono raffreddati e successivamente sottoposti a una fase di pigiatura soffice. La vinificazione prevede una fermentazione alcolica in serbatoi d’acciaio termo-condizionati fino al marzo successivo alla vendemmia. Quindi, si passa all’assemblaggio con un’attenta rifermentazione sui lieviti per 18 mesi. Trattandosi di un Brut Nature la sboccatura o dégorgement avviene senza aggiunta di zuccheri e liqueur d’expedition.

Dal colore giallo paglierino con riflessi dorati e un perlage molto persistente che ricorda un filo ininterrotto di perle, il Metodo Classico sprigiona un bouquet di profumi che vanno dalla crosta di pane a delicate note floreali. Il vino è corredato da una buona acidità che gli conferisce particolare freschezza e man mano che si procede con la degustazione fa capolino una marcata mineralità. Un vino che si presta perfettamente ad accompagnare crostacei, frutti di mare, sushi; è ideale, anche, come aperitivo.

“Qualche anno fa Luca e Antonio, due miei collaboratori, mi fecero assaggiare un vino nuovo, il colore e i profumi erano invitanti e al palato un esplosione di gusto così diverso da un Prosecco che me ne innamorai. Avevano tenuto nascosto in cantina per 2 anni una prova di 50 bottiglie di Metodo Classico e io ne fui subito entusiasta. Pronto a premiare il loro coraggio, lancia subito una sfida: mettere a punto la lavorazione e provare l’anno dopo con almeno 2.000 bottiglie; e così fecero nel 2015.”  – spiega Settimo Pizzolato, titolare della cantina.

 “Ho aspettato con grande ansia di assaggiare il risultato finale di questo vino, il consumatore è alla continua ricerca di vini che possano trasmettere nel bicchiere l’unicità di un territorio. Per questo abbiamo anche scelto una veste unica, tradizionale ma trasgressiva, tra merletti e velluto, che riuscisse a comunicare il coraggio di osare che i nostri collaboratori hanno avuto avvicinandosi ad un mondo che non appartiene propriamente ai prosecco lovers ma dove ritroviamo le radici delle prime bollicine” – afferma Sabrina Rodelli, commerciale della cantina di Villorba.

Il Metodo Classico sarà nuovo vino che si affiancherà alla già ben definita linea di vini biologici della cantina.

La scrittura è una malattia, che cura da vent’anni con tutto il giornalismo possibile: ha lavorato per due quotidiani, una televisione e mezza dozzina di riviste, guidato da direttore responsabile magazine e siti internet. Autore di un libro storico sul secondo dopoguerra e di un romanzo di narrativa, ama firmare reportage di viaggio ed è membro del Gruppo italiano stampa turistica. Si emoziona per un calice di Prosecco o per una alchimia di gusti nel piatto. Runner per passione, ha vissuto più maratone di quanto potesse sognare ma trova quiete solo correndo tra i monti e nelle note della moonlight sonata di Beethoven. Vive con Ketra, tre gatti e un cane zoppo. È il direttore di Storie di Eccellenza.

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