Se il metodo Montessori salva le scuole a Monfumo

Monfumo: un paese di poche anime, adagiato “sui colli silenziosi”, che ha fatto della scuola primaria il suo punto di innovazione e orgoglio.

Correvano gli anni 80 e già l’offerta formativa si ampliava attivando le così dette “ attività integrative”; iniziarono i primi rientri pomeridiani in cui gli alunni sperimentavano attività di ricerca scientifica nel territorio ed esperienze laboratoriali a gruppi di classi aperte.

Nel ricambio generazionale del corpo docente, che ha condiviso e creduto in una nuova didattica, era maturata l’idea che la scuola fosse nel territorio comunale l’agenzia educativa fondamentale per aggregare l’utenza dislocata in un vasto territorio geografico comprendente anche le frazioni di Castelli e la Valle.

Pur valorizzando la  realtà delle diverse Parrocchie, era evidente come i bambini oltre che a scuola, non avessero altre possibilità di interagire in modo significativo; pertanto l’aumento dell’orario scolastico avrebbe maggiormente favorito l’integrazione delle tre comunità e avrebbe portato vantaggi  dal punto di vista sociale, educatico e didattico.

Le insegnanti, supportate dalla fiducia che i genitori dimostravano nei confronti  delle nuove proposte didattiche, nel 1988 aderirono alla sperimentazione dei programmi per la scuola elementare del 1985 che prevedevano l’intervento di tre insegnanti su due classi; successivamente veniva  attuato il primo insegnamento a scavalco su due plessi della Provincia di Treviso.

Con il trascorrere degli anni anche la realtà di Monfumo ha sofferto in modo esponenziale della denatalità, pertanto la previsione degli iscritti al plesso scolastico non avrebbe garantito in futuro numeri tali per formare annualmente le classi. A questo punto gli insegnanti, forti delle esperienze maturate e della fiducia ottenuta nel territorio, si sono nuovamente rimesse in gioco proponendo nel plesso l’istituzione del tempo pieno; tutto ciò è sempre stato supportato anche dai genitori che hanno costituito il Comitato per rispondere alle diverse necessità che tale organizzazione scolastica prevedeva; gradualmente le 40 ore hanno interessato tutte e cinque le classi ed è stato così che le iscrizioni sono sensibilmente aumentate poiché il bacino d’utenza ha riguardato anche i Comuni limitrofi. La scuola si è configurata come risposta a nuove esigenze lavorative dei genitori, ma soprattutto come realtà scolastica in cui venivano offerte esperienze educative e didattiche particolarmente coinvolgenti quali i laboratori, progetti di plesso comuni a tutte le classi, attività musicali, teatrali, scientifiche e ambientali…

L’edificio scolastico è di recente costruzione, si trova in posizione soleggiata e accogliente e predisposto per attuare laboratori e attività sportive con la palestra annessa; la presenza di un auditorium polifunzionale  favorisce attività comuni quali la visione di film, momenti di aggregazione tra le classi, conferenze, incontri con i genitori…

Gli spazi esterni ben si prestano per laboratori all’aperto a supporto delle attività didattiche e per la conoscenza e valorizzazione del proprio ambiente.

Naturalmente sono state di fondamentale supporto le diverse Amministrazioni Comunali che si sono avvicendate negli anni e che si sono dimostrate sempre molto sensibili rispetto alle esigenze della scuola. L’edificio è stato via via  dotato di quanto era utile al buon funzionamento, ma un valore aggiunto è senz’altro  l’istituzione della mensa interna; i genitori che negli anni hanno iscritto i propri figli a Monfumo hanno considerato ciò come punto di forza per il benessere dei bambini stessi.

E che dire delle diverse Associazioni del Territorio? Da sempre si sono dimostrate sensibili e collaborative con la scuola attivandosi in proposte coinvolgenti e significative. La Biblioteca, la Pro Loco, il Gruppo Alpini, l’Associzione  mele antiche di Monfumo, sono sempre state di appoggio per manifestazioni varie e hanno contribuito a  sensibilizzare gli alunni rispetto alla conoscenza e valorizzazione del proprio territorio. ll Comitato genitori, poi, è stato uno dei primi a costituirsi nell ‘Istituto e si è sempre adoperato a collaborare con gli insegnanti dimostrandosi attento e fornendo sostegno sia dal punto di vista finanziario che organizzativo

Ora, il Dirigente scolastico dell’I.C. di Asolo Prof. Paolo Boffo,  istituto di cui fa parte il plesso di Monfumo, e gli insegnanti si sono attivati per una nuova sfida già a partire dall’anno scolastico 2018/19. Una sfida che raccoglie quanto iniziato negli scorsi anni  e le nuove esigenze, nonché le possibilità offerte  dalla chiamata diretta dei docenti che ha portato a Monfumo un’insegnante con pluriennale esperienza in una Scuola Montessori. E così, a partire dal prossimo anno scolastico 2018-2019, è prevista la sperimentazione didattica nella futura classe prima, di un metodo d’insegnamento che riprenda la tradizione della laboratorialità degli ultimi anni, ma che inserisca delle proposte che ricordino e si ispirino anche al metodo Montessori. Ovviamente ai docenti saranno offerte delle possibilità di formazione, aperte pure ai docenti di Riese Pio X, altro Istituto retto dal Prof. Paolo Boffo.

Ai genitori è stato ben chiarito che NON si tratta di una scuola ad Indirizzo Montessori e neppure di un metodo Montessori, ma nei fatti solo uno sviluppo delle tradizioni didattiche di Monfumo, integrate da alcune metodologie riconducibili alla riflessione pedagogico-didattica di Maria Montessori.

Il risultato di questa sperimentazione didattica? Più di trenta richieste di iscrizione nella classe prima di un Comune che, per l’anno di riferimento, registra una decina di residenti.

La sfida per il futuro sarà sempre quella di  coniugare eccellenza e inclusività, mantenendo alto il livello della sperimentazione e della ricerca didattica, favorite da un ottimo rapporto di sinergia organizzativa, di metodi e di contenuti, fra Dirigente Scolastico e insegnanti, nonché fra Scuola nel suo insieme, Amministrazione Comunale e famiglie.

La scrittura è una malattia, che cura da vent’anni con tutto il giornalismo possibile: ha lavorato per due quotidiani, una televisione e mezza dozzina di riviste, guidato da direttore responsabile magazine e siti internet. Autore di un libro storico sul secondo dopoguerra e di un romanzo di narrativa, ama firmare reportage di viaggio ed è membro del Gruppo italiano stampa turistica. Si emoziona per un calice di Prosecco o per una alchimia di gusti nel piatto. Runner per passione, ha vissuto più maratone di quanto potesse sognare ma trova quiete solo correndo tra i monti e nelle note della moonlight sonata di Beethoven. Vive con Ketra, tre gatti e un cane zoppo. È il direttore di Storie di Eccellenza.

1 Comment

  1. Arlette medjber
    18 febbraio 2018 - 2:55

    Fantastici!!!! Maria Montessori dovrebbe essere inserita nella materia di Filosofia… Se vi serve un insegnante per la infanzia io corro subitoo

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