L’INCONTRO D’AUTUNNO DELL’UNIONE IMPRESE STORICHE IN CARPENE’ MALVOLTI PER CELEBRARE IL 150°

Un convegno su Cultura e Territorio nelle Imprese Storiche Venete, seguito da un pranzo conviviale nella Cantina 1868 di Carpenè Malvolti ed una visita al Percorso Storico nella restaurata sede di Via Carpenè 1. Venerdì a Conegliano si sono riunite in occasione dell’incontro d’autunno, le 48 imprese ultracentenarie dell’Unione Imprese Storiche Italiani appartenenti a 8 regioni d’Italia e di cui la Carpenè Malvolti si pregia di far parte. L’evento, calendarizzato come incontro istituzionale della UISI ma di fatto rientrante nell’ambito delle celebrazioni del 150° Anniversario dalla Fondazione dell’attività d’Impresa dell’associato Carpenè Malvolti, si è aperto al mattino con il convegno presso l’Aula Magna della Scuola Enologica di Conegliano proprio su “Cultura e Territorio nelle Imprese Storiche Venete”, durante il quale si è inteso ribadire il forte valore della longevità imprenditoriale ed il legame con il Territorio di nascita e di appartenenza. Due asset che per Carpenè Malvolti sono alla base del successo imprenditoriale, concretizzatisi con le attenzioni speciali che lo storico marchio della spumantistica rivolge da sempre non solo all’aspetto produttivo ma altresì culturale, formativo e sociale di Conegliano.

“E’ un onore per la Carpenè Malvolti – ha commentato il Presidente nonché testimone storico della Famiglia da 150 anni alla guida dell’attività d’Impresa Etile Carpenè – ospitare l’incontro dell’Unione Imprese Storiche. La nostra realtà nasce nel 1868 e ha saputo fare tesoro nel corso di due millenni e tre secoli di tutte le determinazioni che i membri della mia Famiglia hanno apportato affinché essa crescesse e contestualmente si affermasse il Prosecco. Essere qui oggi, dopo un secolo e mezzo, ispirati dagli stessi valori fondanti delle origini è un privilegio che viviamo quotidianamente. Con la stessa passione alimentiamo altresì il nostro impegno etico a perpetrare tali valori anche alle future generazioni”.

La sessione mattutina alla Scuola Enologica – alla cui istituzione ha contribuito nel 1876 lo stesso Antonio Carpenè che ha fondato la storica Cantina –  è stata introdotta dai saluti istituzionali della Dirigente Scolastica dell’Istituto Cerletti Mariagrazia Morgan, del Sindaco di Conegliano Fabio Chies, del vicepresidente della Provincia di Treviso Maurizio Bonotto e del Presidente dell’Unione Imprese Storiche Eugenio Alphandery, a cui ha fatto poi seguito il convegno moderato da Claudio Baccarani dell’Osservatorio Scientifico Culturale dell’UISI.

“L’incontro d’Autunno è stata una preziosa occasione per ammirare alcune eccellenze che contribuiscono ad arricchire la vita di Conegliano sia da un punto di vista economico che culturale e sociale – afferma Eugenio Alphandery, presidente della UISI Unione Imprese Storiche Italiane – E’ stata un’emozione profonda ammirare come ancora sia profondo e sinergico il rapporto tra una storica istituzione quale la Scuola Enologica di Conegliano e un’azienda prestigiosa come quella rappresentata dal nostro associato Carpenè Malvolti 1868, un’azienda che coniuga alla perfezione tradizione e innovazione, qualità e originalità dei propri prodotti, valori ertici imprenditoriali e amore per il proprio territorio”.
L’incontro ha altresì previsto la presentazione in anteprima assoluta del libro realizzato dalla collaborazione tra la Carpenè Malvolti e l’Università Ca’ Foscari di Venezia – che condividono, oltre ai valori etici altresì l’anno di Fondazione –  dal titolo “Cà Foscari e Carpenè Malvolti – Il Risorgimento dell’economia nel Veneto dell’Ottocento”, edito dalla stessa Ca’ Foscari. A parlarne è stata in particolare la direttrice del Master in Cultura del cibo e Vino dell’Università Ca’ Foscari di Venezia Christine Mauracher, che ha sottolineato come “la vicenda imprenditoriale della Carpenè Malvolti mostri bene quale spirito fosse all’origine delle tante iniziative che a fine Ottocento e inizio Novecento hanno segnato l’avvio dello sviluppo economico della Regione Veneto. Siamo dunque orgogliosi di aver condiviso con la Carpenè Malvolti una tappa così significativa come il 150° Anniversario dalla Fondazione, così come le spinte idealistiche che ne hanno determinato la nascita. Il libro che abbiamo presentato in anteprima assoluta, sancisce e illustra il legame tra le due realtà, apparentemente diverse ma nei fatti molto simili tra loro”.

L’incontro alla Scuola Enologica ha infine visto protagonista il racconto attraverso la voce di Deborah Gelisi, vincitrice della Medaglia d’Oro Antonio Carpenè e della Borsa di Studio Internazionale Etilia Carpenè Larivera, sulle “Generazioni Carpenè”.

La giornata si è conclusa con gli associati dell’Unione Imprese Storiche Italiane ospiti per un pranzo conviviale ed una visita alla Cantina 1868 nella sede storica di Carpenè Malvolti 1868, la più antica casa spumantistica italiana a conduzione familiare, nata dal desiderio di Antonio Carpenè – illustre scienziato, chimico e ricercatore – di spumantizzare e distillare vini con le uve provenienti dal territorio trevigiano.

 

La scrittura è una malattia, che cura da vent’anni con tutto il giornalismo possibile: ha lavorato per due quotidiani, una televisione e mezza dozzina di riviste, guidato da direttore responsabile magazine e siti internet. Autore di un libro storico sul secondo dopoguerra e di un romanzo di narrativa, ama firmare reportage di viaggio ed è membro del Gruppo italiano stampa turistica. Si emoziona per un calice di Prosecco o per una alchimia di gusti nel piatto. Runner per passione, ha vissuto più maratone di quanto potesse sognare ma trova quiete solo correndo tra i monti e nelle note della moonlight sonata di Beethoven. Vive con Ketra, tre gatti e un cane zoppo. È il direttore di Storie di Eccellenza.

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