ICELAND ALONE: IL PROGRAMMA DI VIAGGIO

Il programma prevede la partenza in aereo dall’aeroporto Orio al Serio – Bergamo con arrivo all’aeroporto di Keflevik in 6 ore. Da lì lo spostamento nella capitale Reykjavík, dove è previsto un soggiorno di 2-3 giorni per potersi ambientare alle condizioni climatiche dell’isola e organizzare la spedizione.

Il percorso di viaggio si snoda lungo la Ring Road, Strada n.1, unica strada aperta al traffico durante il periodo invernale. Gli islandesi la chiamano Hringvegur. Asfaltata per la quasi totalità del percorso, solamente un breve tratto nella zona sud est rimane tuttora sterrato. La strada fu completata nel 1974 e rimane la principale via di mobilità interna dell’Islanda. Il percorso circolare complessivamente arriva a superare i 1.300 km e sarà intrapreso in senso antiorario. La tabella di marcia prevede una media di 35 km al giorno di percorso (totale 40 giorni circa di spedizione suddivisi in 4 segmenti).

SEGMENTO 1: DA REYKJAVIK A VIK, IL CIRCOLO D’ORO (180  km in 5-6 giorni)

Questo primo tratto rappresenta la parte più facile del viaggio. Se tratta della zona sud ovest, dove sono concentrati la maggior parte degli insediamenti civili e delle strutture turistiche. Gli islandesi lo chiamano “Cerchio d’Oro” (Gullni hringurinn) dal nome di un percorso turistico che lo attraversa ed include la visita a parchi, geyser e cascate, oltre all’area termale Haukandalur. Il tragitto è facile e con l’arrivo alla città di Vik si concluderà la fase di “riscaldamento” dell’impresa.

SEGMENTO 2: LA COSTA SUD E IL GHIACCIAIO VATNAJOKUL (520 km in 14-15 giorni)

Questo secondo segmento si snoda da Vik a Egilsstaðir, nella parte sud est dell’isola. Rappresenta la parte più difficile del tragitto dal punto di vista dell’impegno mentale. Si tratta della zona meno popolata dell’isola, con pochissimi centri abitati. Qui i tratti in totale solitaria, senza incontrare persone, auto, case, saranno lunghi centinaia di chilometri. Oltre alla solitudine, si dovrà fare i conti anche con la difficoltà negli approvvigionamenti di cibo e materiali di prima necessità.

SEGMENTO 3: IL VERSANTE NORD, I VENTI ARTICI E LE BALENE (300 km in 9-10 giorni)

Il terzo segmento va dalla citta di Egilsstaðir a Akureyri, nel nord dell’Isola, il più difficile dal punto di vista climatico. I venti freddi in discesa dal nord soffiano fino a 120 km orari portando le temperature ad arrivare a -35 gradi. Rispetto al segmento precedente però la presenza di insediamenti civili è maggiore. Nei tratti costieri sarà possibile l’avvistamento delle balene.

SEGMENTO 4: IL SALI SCENDI E IL RIENTRO NELLA CAPITALE (380 km in 10-11 giorni)

Da Akureyri a Reykjavík. Questo ultimo tratto vede un significativo innalzamento delle temperature rispetto a quanto registrato nel freddo versante nord, ma un aumento della difficoltà del percorso. La Ring Road infatti attraversa alcune zone collinari, con dislivelli di media entità. Maggiori difficoltà sul piano fisico dunque nell’affrontare i sali scendi presenti nel percorso su cui non mancano insediamenti abitativi. L’arrivo a Reykjavík è previsto a fine marzo.

La scrittura è una malattia, che cura da vent’anni con tutto il giornalismo possibile: ha lavorato per due quotidiani, una televisione e mezza dozzina di riviste, guidato da direttore responsabile magazine e siti internet. Autore di un libro storico sul secondo dopoguerra e di un romanzo di narrativa, ama firmare reportage di viaggio ed è membro del Gruppo italiano stampa turistica. Si emoziona per un calice di Prosecco o per una alchimia di gusti nel piatto. Runner per passione, ha vissuto più maratone di quanto potesse sognare ma trova quiete solo correndo tra i monti e nelle note della moonlight sonata di Beethoven. Vive con Ketra, tre gatti e un cane zoppo. È il direttore di Storie di Eccellenza.

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