Grande attesa per la 33^ Huawei Venicemarathon

Venezia, 27 ottobre 2018 – Questa mattina, nell’area eventi dell’Exposport Huawei Venicemarathon Village, non si era mai vista una presentazione top runners cosi affollata. Erano in tanti ad ascolatre e fotografare Yuki Kawauchi, l’idolo dei maratoneti, l’uomo che domani correrà la sua 87esima maratona di carriera, cercando di diventare il primo giapponese a vincere in laguna e il più veloce nipponico sul suolo italiano. Il primato attualmente è di 2h12’51” fatto da Noriaki Kiguchi alla Maratona di Torino nel 1996.

“Ho visitato un po’ Venezia in questi giorni, è una città splendida, ma sono qui per vincere la maratona e non come turista. E’ la prima volta che affronto un percorso con 14 ponti e la cosa un po’ mi incuriosisce. Di sicuro dopo la gara potrò finalmente assaggiare il tiramisù che adoro e visitare questa meravigliosa città.” – queste le parole di Kawauchi, l’uomo dei record, l’atleta che aspira a correre 100 maratone sotto del 2h20’, che nella sua carriera ha partecipato a 530 gare e soprattutto che ha vinto la Maratona di Boston dello scorso aprile nella bufera. Ma Kawauchi piace alla gente perché è l’uomo comune, l’impiegato statale che lavora 8 al giorno, non ha allenatore, sponsor e manager e vive l’atletica a modo suo, fuori da ogni schema. Il suo sogno è quello di correre tutte le maratone del mondo.

Sarà quindi una sfida Africa-Giappone che prenderà il via alle ore 9.20 da Stra. L’elenco di atleti africani in gara è lungo, ma il più temuto sembra essere l’etiope Mekuant Ayenew Gebre che ha un personale di 2h09’00” fatto a Praga nel 2017 e tra i keniani il più forte è Gilbert Kipleting Chumba, quarto lo scorso anno a Venezia. Tra gli italiani, debutta in maratona l’atleta di casa e figlio d’arte Luca Solone, vincitore proprio tre settimane fa della mezza di Treviso.

In campo femminile, da evidenziare i nomi della keniana Angela Jemesunde Tanui (2h26’31”, Vienna 2017), della sorella Euliter Tanui, dell’etiope Genremkaiel Hirut e dell’ultramaratoneta croata Nikolina Sustic, neo campionessa del mondo della 100K su strada.

Saranno oltre 13.000 i partecipanti alla 33^ Huawei Venicemarathon e VM10KM, provenienti da 67 nazioni straniere.

La maratona prenderà il via alle 9.20 e sarà anticipata dalla sfilata motociclistica Harley Davidson, mentre la VM10KM partirà alle 8.30. Nelle corso delle prossime ore gli organizzatori valuteranno se allestire il percorso d’ emergenza in caso di acqua alta in Piazza San Marco: un percorso certificato IAAF/Aims già utilizzato nel 2010 e nel 2012. Questa decisione verrà presa quasi sicuramente questa notte perchè fino all’ultimo il Venicemarathon Club vuole cercare di regalare l’emozione del “giro d’onore” nel salotto di Venezia.

La gara sarà teletrasmessa dalla Rai con tre ore di direttadalle 9 alle 12, sul canale tematico Raisport, visibile sul digitale terrestre (canale 57), sul satellite (canale 227), in streaming sul sito www.raisport.it. e in replica poche ore dopo l’arrivo, ovvero alle 15.20 sempre su Raisport. A livello internazionale, la 33^ Huawei Venicemarathon raggiungerà oltre 80 paesi stranieri.

Il percorso e i suoi angeli custodi
La gara parte da Villa Pisani a Stra, dove gli atleti avranno l’occasione di trascorrere i concitati momenti che precedono la partenza all’interno di Villa Pisani, in un contesto di straordinaria bellezza. Una volta partiti il percorso costeggia il fiume Brenta, tra incantevoli ville e palazzi settecenteschi, unendo idealmente i comuni di Stra, Fiesso d’Artico, Dolo e Mira, al tratto intermedio nella terraferma veneziana (Malcontenta, Marghera e Mestre), dove la gara si inserisce gradualmente nel cuore del tessuto urbano. Solo per il 2018, all’altezza dell’area pedonale del centro di Mestre, il percorso subirà una deviazione rispetto al passato. Gli atleti transiteranno attraverso M9, il distretto del nuovo Museo multimediale del ‘900. Attraversati gli ampi spazi del Parco San Giuliano gli atleti imboccheranno il Ponte della Libertà. L’allestimento del percorso “di emergenza”, in caso di acqua alta, comporta la creazione di un “giro di boa” all’uscita del Parco San Giuliano per compensare il tratto che non viene percorso all’interno di Piazza San Marco. I maratoneti si dirigeranno poi verso Santa Marta, percorrendo l’area recentemente ristrutturata che ospita gli edifici dell’Autorità Portuale e della Capitaneria di Porto, per poi proseguire lungo le Zattere fino all’attraversamento del Canal Grande sul tradizionale ponte di barche, installato da Insula, che collega Punta della Dogana alla riva davanti ai Giardini ex-Reali. I runners faranno il loro ingresso in Piazza San Marco per un“giro d’onore” per poi ritornare sul percorso di gara che raggiungerà in meno di un chilometro il traguardo di Riva Sette Martiri. I 14 ponti di Venezia che gli atleti dovranno affrontare lungo il percorso saranno ricoperti da pedane di legno che ne faciliteranno l’attraversamento.

Saranno 2.000 i volontari che presidieranno il percorso della Polizia Stradale, della Polizia Municipale, dei Vigili del Fuoco, dell’Anas, dei Carabinieri e della Protezione Civile. Al termine della corsa le strade interessate dal passaggio della gara saranno ripulite da Veritas.
Il servizio sanitario prevede 1 motomedica, 2 automediche, 7 ambulanze, 3 idroambulanze, 10 squadre di pronto intervento a piedi, 10 squadre di pronto intervento in bicicletta all’interno del Parco San Giuliano e 3 postazioni fisse. Complessivamente, saranno a sostegno del soccorso della gara 7 medici, 21 infermieri professionali e 60 soccorritori della Croce Verde. Anche quest’anno sarà presente, il “Bls-Run-Team… rianimatori in corsa”, ovvero un team composto da 15 persone tra medici, infermieri e volontari, capaci di effettuare le manovre di supporto delle funzioni vitali di base. Pur correndo normalmente la propria gara, questi 15 operatori saranno sparsi lungo il percorso e nell’eventualità di un episodio di arresto cardiaco saranno immediatamente disponibili al soccorso.

Musica e intrattenimento in partenza e lungo il percorso con il Huawei Music Points
Grazie alla partnership con RDS 100% Grandi Successi, già alle prime luci dell’alba il ritmo raggiungerà gli atleti nella fase del riscaldamento con i trainer di Virgin Active al Parco San Giuliano. Speaker e animazione con dj set saranno anche alla partenza della maratona a Stra, al traguardo di Riva Sette Martiri e ai Giardini della Biennale per animare anche il dopo gara.
Lungo il percorso suoneranno le band di “Huawei Music Points” coordinate da Mauro Stella che contribuiranno ad aumentare lo spettacolo “live” lungo i 42 chilometri del percorso. Questo l’elenco dei gruppi che hanno già confermato: 4DS, Analfapeti, Blue Monkeys, Kranke’N’Haus, Cedes Crush, Glasses on House, Grace N Caos, Macinelle e i Balordi, Associazione Culturale Musicale “Riviera del Brenta”, Big Cigar, Carlotta Zentilini, Mattia Menegazzo, Moviechorus, Sliding Doors Band, Be Kind Rewind, Seashare, Still Stones.

San Benedetto Pacing Team 
Uno dei servizi più importanti è quello svolto dai pacemakers, ovvero coloro che aiutano le persone a centrare un obiettivo e coronare un sogno, traghettandole nei tempi desiderati fino al traguardo. Un team di maratoneti esperti, il San Benedetto Pacing Team, guidati e coordinati dalla allenatrice, giornalista e scrittrice Julia Jones, aiuterà sia gli iscritti alla 42K che quelli della 10K a correre a ritmo cadenzato. Nella Maratona, gli “angeli del cronometro” saranno in tutto 32, dalle 3 alle 6 ore, mentre nella 10 km saranno 10 e permetteranno di correre dai 40’ ad 1 ora, tempo limite della manifestazione. Ecco tutti i nomi: 3h Nicola Zuccarello, Stefano Manfrin e Michele Capuzzo; 3h10’ Aldo Manzi, Alessandro Trevisan e Davide Corritore; 3h20’ Paolo Rossato, Massimo Preziosa, Dimitri Peron; 3h30’ Fabio Simionato, Luigi Villanova e Pietro Giorgio Scarpa; 3h40’, Tiziano Lion, Max Coppo e Max Petrucci; 3h50’ Alessandro Pizzi, Giuseppe Bossi, Giacomo Cecchini; 4h00’ Massimo Pozzi, Emanuele Saiu, Carlo Casali, e Cesare Monetti; 4h15’ Marco Mannucci, Alvise Callegaro, Daniela Schiavon; 4h30’ Andrea Leita, Nicola Rosso e Gianpaolo Palladino; 4h45’ Andrea Danesin e Sabrina Tricarico; 5h00’ Giuseppe Mioni, Mariella Dileo, Maria Assunta Paolillo; 6h00’ Matteo Mastrovita. Nella VM10K, i pacer saranno: 40’ Stefano Zennaro e Pierluigi Missimei, 45’ Damiano Agostinelli e Erika Michielan, 50′ Silvio Dus e Gianfranco Biasuzzi, 55’’ Alberto Bagarella e Stefano Pizzo, 1h00’: Lorenzo Moira e Ilaria Razzolini.

Foto di Matteo Bertolin

La scrittura è una malattia, che cura da vent’anni con tutto il giornalismo possibile: ha lavorato per due quotidiani, una televisione e mezza dozzina di riviste, guidato da direttore responsabile magazine e siti internet. Autore di un libro storico sul secondo dopoguerra e di un romanzo di narrativa, ama firmare reportage di viaggio ed è membro del Gruppo italiano stampa turistica. Si emoziona per un calice di Prosecco o per una alchimia di gusti nel piatto. Runner per passione, ha vissuto più maratone di quanto potesse sognare ma trova quiete solo correndo tra i monti e nelle note della moonlight sonata di Beethoven. Vive con Ketra, tre gatti e un cane zoppo. È il direttore di Storie di Eccellenza.

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