IL GIARDINO DELLE CILIEGIE, LE NINA’S DRAG QUEENS INTERPRETANO IL MONDO FEMMINILE DI ANTON CECHOV

Nuovamente al Teatro Maffioli di Villa Benzi Zecchini a Caerano di San Marco, Treviso, Centorizzonti “diTeatro” sabato 10 febbraio alle 21.00 propone una curiosa e inaspettata riscrittura dell’ultimo capolavoro di Anton Cechov, “Il giardino dei ciliegi”: si tratta de “Il giardino delle ciliegie” della compania milanese Nina’s Drag Queens (adattamento e regia di Francesco Micheli, produzione Nina’s Drag Queens in collaborazione con Atir Teatro Ringhiera e l’Accademia di Belle Arti di Brera – Biennio Specialistico in Scenografia Teatrale), composta da sei attori e danzatori che hanno trovato nel personaggio Drag Queen la chiave espressiva per portare avanti la propria idea di teatro.

La VI edizione del progetto culturale dell’omonima rete di 15 Comuni trevigiani e bellunesi tiene fede ai propositi iniziali e ci regala un nuovo e originale sguardo sul teatro contemporaneo inteso come arte e terreno di produzione culturale. “Il giardino dei ciliegi”, ultima opera del drammaturgo russo, è un grande classico della letteratura drammatica: scritto per essere una commedia, fu rappresentato per la prima volta il 17 gennaio 1904 al Teatro d’Arte di Mosca, sotto la direzione di Kostantin Sergeevič Stanislavskij e di Vladimir Nemirovič Dančenko, come una tragedia. E ora anche come un drag show. La riscrittura delle Nina’s Drag Queens costruisce via via una messinscena fatta di numeri in playback, esibizioni singole come in un qualunque varietà, lyp-sync e ammiccamenti come la drag-cultura vuole. Ci sono parrucche e tacchi a spillo nel Cechov della compagnia milanese: è un giardino dei ciliegi buffo e vivace ma anche coinvolgente e riflessivo, caotico quanto basta, eccessivo ma non troppo, colorato ma non azzardato. In una curiosa chiave drag che apre le porte dell’espressività teatrale più originale, senza tuttavia dimenticare la tragedia.

Il giardino di ciliegi è la terra dell’infanzia, del sogno ad occhi aperti, l’orizzonte dell’ancora possibile. Ad abitarlo, sei donne, interpretate da Alessio Calciolari, Gianluca Di Lauro, Sax Nicosia, Stefano Orlandi,
Lorenzo Piccolo e Ulisse Romanò, in attesa della fine. Donne, piuttosto creature. Forse sono gli stessi alberi di quel giardino, tacchi a spillo per radici, braccia maschili come rami tesi. Il giardino dei ciliegi è un mondo fragile, incerto, quasi di vetro e su di esso pesa lo sguardo di una schiera di uomini che si avvicina, lenta, nera, pronto all’assalto inevitabile, all’uccisione.

Perse in questo vivaio di ricordi e passioni, le donne-albero annodano mille piccole vicende attorno a un’unica grande tragedia familiare. Sono viaggiatrici senza passaporto, dive senza palcoscenico, eroine tragiche senza tragedia. E ridono, ridono spesso. Ma sempre con le lacrime agli occhi.

Centorizzonti diTeatro proseguirà sabato 24 febbraio al Teatro Duse di Asolo con “Dall’inferno all’infinito” di Monica Guerritore, che esordì nel 1971 a soli sedici anni proprio ne “Il giardino dei ciliegi” di Cechov.

 

Prevendita biglietti: ogni sabato precedente lo spettacolo dalle 10,30 alle 12,30 a Villa Benzi Zecchini, a Caerano di San Marco

Biglietteria online: Mailtiket.it

Vendita biglietti: un’ora prima dello spettacolo nel teatro di svolgimento.

Per prenotazioni e informazioni:

Echidna Paesaggio Culturale, tel. 340 9446568, 041 412500, info@echidnacultura.it, www.echidnacultura.it

Villa Benzi Zecchini, tel. 0423 650 509, info@villabenzizecchini.it

Amo l'Arte in tutte le sue declinazioni e follie. Cuore bassanese e castellana d'adozione, rincorro mostre, musei e gallerie sparsi nel mondo che poi recensisco su Storie di Eccellenza. Come artista visiva mi firmo Ketra da quando ho preso in mano la china per poi traghettarmi verso altri media più sperimentali. Agatha Christie, Bauhaus e Siouxsie&The Banshees i miei compagni di viaggio.

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