DOLCI GIOIELLI DA INDOSSARE E DA GUSTARE, LA MOSTRA ITINERANTE

Che cos’è un autentico gioiello? È un ideale di pura bellezza che prende forma, diventa tangibile senza perdere la sua eterea raffinatezza e il suo intrinseco valore. Il Gruppo Duetorrihotels, che ha fatto del gusto e dell’eleganza la sua firma, ha in serbo una proposta inedita e originale dedicata al gioiello sostenibile, quindi etico.

Perché ciò che è bello deve essere anche “buono e giusto”. Le strutture del gruppo ospiteranno, come in un viaggio in Italia, una mostra itinerante che si sviluppa intorno all’idea dei gioielli a tema food – realizzati con materiali naturali e sostenibili – e dei dolci a tema gioiello, in un gioco di rimandi a specchio. Le location saranno i quattro palazzi storici Duetorrihotels: il Grand Hotel Majestic “già Baglioni” di Bologna, il Due Torri Hotel di Verona, l’Hotel Bernini Palace di Firenze e l’Hotel Bristol Palace di Genova, che da sempre promuovono la vita culturale e artistica cittadina, aprendosi con lungimiranza al territorio e ai talenti emergenti.

Per questo progetto sono stati scelti 10 giovani designer protagonisti di un bando intitolato “Ridefinire il gioiello”, curato da Sonia Patrizia Catena per diffondere una nuova estetica del gioiello contemporaneo a partire da materiali innovativi e sperimentali. Un’iniziativa che si rinnova ogni anno, e che ha visto la partecipazione di più di 2.000 artisti, orafi e designer. Le opere dei giovani selezionati saranno abbinate alle creazioni di 4 grandi pasticceri, uno per ogni città, Bologna, Verona, Firenze e Genova, pura espressione di una tradizione italiana raffinata. Un progetto che nasce dalla collaborazione con l’Accademia Maestri Pasticceri Italiani, che identificherà in ogni città il maestro pasticcere di riferimento che esibirà le proprie opere d’arte.

L’AMPI accomuna l’esperienza di pasticceri che si distinguono per l’elevato apporto qualitativo e per le spiccate capacità artistiche applicate alla tradizione italiana, con lo scopo di rilanciare la ” pasticceria di Qualità “.

Il pubblico potrà ammirare spille, orecchini, collane, anelli, ciondoli e bracciali creati da MICartapesta alias Michela Boschetto, Chimajarno, Elena dp Crea, Fragiliadesign, Frilli Colombo, Giuliana Kobayashi Mantovi, Rita Martinez Art Jewelry, Francesca R. Sansoni, Ag Art alias Agnese Taverna e Maria Tenore. I gioielli saranno esposti insieme alle creazioni del pasticcere coinvolto, a cui serviranno da ispirazione. Nascerà perciò una “dolce conversazione” nel nome dell’arte e del gusto, capace di deliziare al tempo stesso gli occhi e il palato.

Ogni allestimento sarà proposto in uno speciale periodo dell’anno, in concomitanza con date significative o eventi di particolare rilievo legati al territorio, per entrare meglio in risonanza con l’atmosfera che in quei giorni si respira in città.

Inaugura la serie di esposizioni Bologna: il primo appuntamento è il 14 febbraio, il giorno di San Valentino – simbolo di emozione, dolcezza e doni preziosi –  al Grand Hotel Majestic, in compagnia del maestro pasticcere bolognese Gino Fabbri, un punto di riferimento internazionale per l’arte dolciaria nel mondo, riconosciuto e consacrato dalla vittoria al Campionato mondiale di pasticceria di Lione. Il maestro presenterà

FANTASIA: un “anello” di cioccolato con un dischetto di pasta frolla al cioccolato e una semisfera di cioccolato bianco e gelatina di lampone; il tutto decorato da una delicata farfallina.

Appuntamento alle ore 18.30 dopo una “special edition” della rassegna The con la Poesia, una proposta che abbina le migliori miscele di the da gustare con i pasticcini e l’ascolto delle opere dei più interessanti poeti contemporanei, accompagnati dalla musica dal vivo. Dopo le letture il pubblico incontrerà la curatrice del progetto Sonia Patrizia Catena e il Maître pâtissier Gino Fabbri, che introdurranno e racconteranno la mostra. Le opere – i gioielli e le proposte gourmet associate – potranno essere apprezzate al Café Marinetti fino al 25 febbraio, eventualmente abbinabili al tradizionale brunch della domenica.

Le altre tappe dell’esposizione prenderanno vita nei mesi successivi: un viaggio che proseguirà ad aprile a Verona, in concomitanza con l’apertura delle terrazze dell’hotel Due Torri, a maggio a Genova (Hotel Bristol), durante la Festa della Mamma, a giugno a Firenze, al Bristol Palace, durante Pitti Uomo. Un vero e proprio tour che vedrà coinvolta anche l’Accademia Maestri Pasticceri Italiana: città dopo città identificherà infatti il maestro di riferimento del territorio che accompagnerà le opere dei designer con le sue “golose e preziose creazioni”.

GINO FABBRI – IL PASTICCERE

La pasticceria, per me, è nata come approccio al mondo lavorativo, ma ben presto mi è stato chiaro quali e quanti anelli di congiunzione avesse con il mio vissuto; quando, da bambino, ammiravo mia nonna e mia madre intente nella preparazione della ciambella, della pinza o della crema pasticcera.”

Quella curiosità è diventata passione e poi una professione per Gino fin dall’adolescenza quando inizia a lavorare nella pasticceria del paese di origine, Castenaso, per poi aprirne una sua nel 1982 insieme alla moglie Morena. In questo nuovo percorso incontra importanti esponenti della pasticceria italiana tra cui Iginio Massari

fino a che nel 1996 Gino Fabbri entra a far parte dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani, di cui ora è Presidente

Amo l'Arte in tutte le sue declinazioni e follie. Cuore bassanese e castellana d'adozione, rincorro mostre, musei e gallerie sparsi nel mondo che poi recensisco su Storie di Eccellenza. Come artista visiva mi firmo Ketra da quando ho preso in mano la china per poi traghettarmi verso altri media più sperimentali. Agatha Christie, Bauhaus e Siouxsie&The Banshees i miei compagni di viaggio.

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