COLLINE PROSECCO CONEGLIANO-VALDOBBIADENE PATRIMONIO UNESCO. ASSESSORE CORAZZARI: “ABBIAMO RIBALTATO UN GIUDIZIO DI GRANDE NEGATIVITÀ, ORA IL TRAGUARDO È PIÙ VICINO”

“È stata una sessione intensa, combattuta, nel corso della quale abbiamo messo in campo tutte le nostre energie per ottenere l’iscrizione, ribaltando una posizione di grande negatività da parte del valutatore dell’Unesco, superando e neutralizzando la strumentale azione di lobby condotta contro di noi dalla Spagna e da altri Paesi. Oggi abbiamo posto le basi per portare a casa il prossimo anno il risultato tanto atteso”.

 

È soddisfatto l’assessore alla cultura della Regione del Veneto, Cristiano Corazzari, componente della delegazione veneta, per il risultato ottenuto in Bahrein nella sessione del World Heritage Committee, il Comitato Unesco riunitosi per esaminare, tra le altre, la candidatura delle Colline del Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene a entrare nel Registro del Patrimonio mondiale dell’Umanità.

 

“Partivamo da una situazione difficile – spiega Corazzari –, da una richiesta addirittura di stralcio, di bocciatura della nostra candidatura. Abbiamo contrastato questo giudizio con argomentazioni decisive e l’assemblea, in sede di votazione, ci ha dato ragione. Solo per un paio di voti non siamo riusciti a ottenere già in questa sessione l’inserimento delle Colline del Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene nel Registro, ma abbiamo compiuto un passo fondamentale, quello del riconoscimento della bontà delle nostre posizioni e del nostro dossier da parte della maggioranza dei componenti l’assemblea: il miglior viatico possibile in vista del prossimo appuntamento del Comitato a Baku”.

 

“Ringrazio tutta la delegazione guidata dal sottosegretario Guglielmo Picchi per lo straordinario lavoro svolto – conclude Corazzari –. il sostegno e l’azione finalizzata a dimostrare la solidità della proposta veneta è stata determinante oggi e lo sarà anche in futuro”.

 

La scrittura è una malattia, che cura da vent’anni con tutto il giornalismo possibile: ha lavorato per due quotidiani, una televisione e mezza dozzina di riviste, guidato da direttore responsabile magazine e siti internet. Autore di un libro storico sul secondo dopoguerra e di un romanzo di narrativa, ama firmare reportage di viaggio ed è membro del Gruppo italiano stampa turistica. Si emoziona per un calice di Prosecco o per una alchimia di gusti nel piatto. Runner per passione, ha vissuto più maratone di quanto potesse sognare ma trova quiete solo correndo tra i monti e nelle note della moonlight sonata di Beethoven. Vive con Ketra, tre gatti e un cane zoppo. È il direttore di Storie di Eccellenza.

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