BIOGRAFIA Andrea Toniolo

“Il 30 gennaio 2017, mentre andavo al lavoro, un’auto mi ha investito… Ho riportato delle fratture ad una vertebra, allo sterno e al piede piede destro. Ho rischiato la paralisi dal bacino in giù, scongiurata dopo varie analisi. Ora ho ricominciato a correre, grazie ad un sapiente ciclo riabilitativo e a tanta motivazione…  E ora sono pronto per una nuova, grande avventura!”. Andrea “Budu” Toniolo

Andrea Toniolo (Budu per gli amici) nasce a Castelfranco Veneto (TV) il 15 giugno 1989, ma vive e cresce nel comune di Galliera Veneta (PD), dove tuttora risiede assieme alla fidanzata Anna. E’ la sua famiglia a trasmettergli l’amore, per gli animali da fattoria, per le piante e gli ortaggi, per il cibo sano e la vita all’aria aperta, per i viaggi e la natura. Si diploma come perito agrario all’Istituto Agrario Parolini di Bassano del Grappa (VI). Appassionato di sport fin da bambino inizia a giocare a calcio in tenera età. Coltiva la passione calcistica per 13 anni fino a quando, nell’estate 2012, è vittima di in un grave infortunio durante un torneo estivo. A riabilitazione quasi ultimata un incidente motociclistico gli toglie tutte le speranze di recupero per la stagione in corso. Mesi e mesi sulle stampelle lo portano a riflettere sulle occasioni mancate nel passato e sulle opportunità per il futuro. Emerge il desiderio di misurarsi con qualcosa di nuovo.

A gennaio 2013 il desiderio di correre si tramuta in un progetto: girare l’Italia di corsa. L’avventurosa idea lo porta a conoscere il suo attuale preparatore atletico, il bresciano Simone Bortolotti, che dopo un primo incontro gli consiglia una gara come “banco di prova” date le sue condizioni fisiche ancora incerte. In 3 mesi di riabilitazione/preparazione si ritrova a correre la sua prima gara, il “Magraid” 100 km di corsa in mezzo alla steppa. Una gara a tappe sotto il sole cocente di giugno, all’interno dei letti sassosi dei fiumi Meduna e Cellina nelle zone di Cordenons (PN). Conclude la gara in 17esima posizione su 200 partecipanti, di cui solo 150 hanno tagliato il traguardo. Le emozioni provate in gara saziano momentaneamente la sete di “impresa” e rimandano il coronamento del sogno, facendolo partecipare ad altre competizioni. Nel 2013 : “Trail degli Eroi” (Monte Grappa), 47 km e 2.500 metri di dislivello positivo, 17° posto; “Maddalena Urban Trail” (Brescia), 22 km, 18° posto; 2014: “Soave-Bolca”, tappa del Campionato italiano Ultra Trail 45 km e 2500 m D+, 11° assoluto e 1° di categoria; “Magraid” (Cordenons), 100km, 5° assoluto di cui 3°nell’ultima tappa; “Ultra Trail degli Eroi” (Monte Grappa), 82 km e 4000 m D+, 8° assoluto. Il sogno di una grande avventura ora cambia forma. Dal giro d’Italia passa ad un progetto internazionale che lo porta a costruirsi un “carretto”, che gli fungerà da casa mobile per la sua prossima sfida.

Il 19 aprile 2015 parte da Galliera Veneta e in completa autonomia raggiunge di corsa Capo Nord (Norvegia), percorrendo 4.500 km totali circa, di cui 50 giornalieri di media. Il tutto dura 84 giorni. Il materiale raccolto durante l’avventura, foto e documentari, finisce in un documentario “The Runner Doc – Dal Veneto a Caponord” co-diretto con Alberto Scapin e nel libro “Il limite che non c’è” scritto dallo stesso Andrea ed edito da Alpine Studio di Lecco. Dopo Capo Nord è protagonista in oltre 50 eventi, tra cui apparizioni televisive, radiofoniche, convegni, serate sportive, incontri nelle scuole, serate di presentazione del suo libro. E’ relatore all’TedX di Vicenza il 7 maggio 2016. Il 3 dicembre 2017 è ospite della trasmissione “Kilimangiaro” su Rai 3 condotta da Camilla Raznovich. Su Facebook sono oltre 4 mila le persone che seguono le sue imprese sportive. Ma è un altro evento avverso a scatenare in lui la voglia di nuovi obiettivi. Il 30 gennaio 2017 un nuovo incidente in moto (il secondo) rischia di metterlo ko. Scongiurata la paralisi, si fa largo nella sua mente un nuovo obiettivo…. Budu segue una rigorosa dieta vegetale, frutto da un lato di una scelta etica che dall’altro di una necessità fisiologica. E’ seguito negli allenamenti dal suo allenatore storico Simone Bortolotti e dal nutrizionista Gianluca Bosetti. Si allena tutti i giorni correndo da Galliera Veneta lungo il Muson dei Sassi attraverso il Sentiero degli Ezzelini per raggiungere il Monte Grappa e ritorno.

La scrittura è una malattia, che cura da vent’anni con tutto il giornalismo possibile: ha lavorato per due quotidiani, una televisione e mezza dozzina di riviste, guidato da direttore responsabile magazine e siti internet. Autore di un libro storico sul secondo dopoguerra e di un romanzo di narrativa, ama firmare reportage di viaggio ed è membro del Gruppo italiano stampa turistica. Si emoziona per un calice di Prosecco o per una alchimia di gusti nel piatto. Runner per passione, ha vissuto più maratone di quanto potesse sognare ma trova quiete solo correndo tra i monti e nelle note della moonlight sonata di Beethoven. Vive con Ketra, tre gatti e un cane zoppo. È il direttore di Storie di Eccellenza.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *