Banche Popolari, la lettera aperta di Dino Santinon

Riceviamo e pubblichiamo.

I TRUFFATI SONO SEMPRE PIU’ ESASPERATI E STANNO LETTERALMENTE “ SCOPPIANDO “ . PRIVATI , ARTIGIANIANI , IMPRESE , STANNO SOFFOCANDO . PURTROPPO QUASI NESSUNO SEMBRA RENDERSENE CONTO !!!
DEMOCRAZIA : dal “ Greco Antico “ etimologicamente significa ” GOVERNO DEL POPOLO ” , parole che purtroppo per l’attuale Presidente della Repubblica non
hanno più alcun significato !!!
Il fallimento delle nostre due Ex Banche Popolari Venete è il primo caso mondiale con
riferimento alle modalità di sviluppo ed uno dei più gravi mai verificatosi in quanto a dimensioni .
Sottrarre impunemente la ricchezza derivante dal risparmio popolare è un furto di inaudita violenza
perpetrato a danno dei diritti inalienabili delle persone e della loro libertà .
Tali diritti dovrebbero essere tutelati dalla nostra Costituzione come sancito nell’articolo 47 ma
non solo da quello .
Purtroppo così non è stato ed ora ne paghiamo le drammatiche conseguenze !
La profonda sofferenza psicologica , fisica e morale e l’allontanamento dalle istituzioni sempre più
distanti dai problemi delle persone , stanno minando la fiducia dei cittadini nei principi che
dovrebbero essere l’asse portante di una società civile e democratica .
I TRUFFATI SONO SEMPRE PIU’ DISORIENTATI .
La mazzata di questi giorni da parte del signor Sergio Mattarella è stata deflagrante .
Con il suo lavoro certosino , ha completato il disegno catastrofico architettato già da tempo da
Matteo Renzi ( vedi legge 33 del 2015 firmata dal Presidente della Repubblica ) su progetto
della Grande Finanza .
Inermi ed onesti risparmiatori trasformati contro la loro volontà in avidi investitori o incalliti
speculatori , sentendosi ormai abbandonati quasi da tutti , non sanno più a quali santi rivolgersi .
Tutte le speranze in una inversione di rotta per risolvere il problema delle banche che ci sono state
rubate , sono svanite in un attimo .
Lo specchietto per le allodole sventolato ai quattro venti che va sotto il nome di “ Fondo di
Ristoro “ ( vedi legge 205 del 2017 ) sta ancora una volta ingannando i più sprovveduti
poiché è un condensato di demagogia ed ipocrisia .
A tale proposito non sfugga all’attenzione dei ricorrenti il fatto che per avere diritto alla restituzione
dei denari truffati , bisogna dimostrare il “ MISSELING “ , cosa questa tutt’altro che semplice
dal punto di vista legale .
MISSELLING “ ( parola anglosassone per dire che chiunque intenda far ricorso al fondo ,
dovrà in ogni caso essere in grado di dimostrare di essere stato ingannato al momento dell’acquisto
delle quote societarie che in quel momento non erano assolutamente azioni , delle banche ora in
liquidazione ) .
Questo comporta che per i tantissimi che sono vecchi soci c’è l’impossibilità di dimostrare il
MISSELLING , ed eventuali nuovi provvedimenti legislativi che il Governo e Parlamento
volessero emanare si troverebbero a doversi armonizzare con un principio già legge che regola la
materia : quello del MISSELLING .
La conseguenza sarebbe che avendo introdotto nel corpus normativo il principio del
MISSELLING per poter accedere al ristoro , i vecchi soci sarebbero per legge esclusi da una
possibilità di ristoro per legge , potendosi solo affidare alla via giudiziaria .
La Democrazia non esiste più in questo paese che tutti noi amiamo più di ogni altra cosa .
Purtroppo il mantra della globalizzazione ha trasformato la Democrazia Reale in Democrazia
Finanziaria , annientando il volere dei popoli ed il loro valore , a scapito delle categorie più deboli
il cui numero sta aumentando velocissimamente ed in maniera esponenziale .
La nostra meravigliosa Carta Costituzionale che tutto il mondo ci invidia , è ormai
diventata ” CARTA STRACCIA ” , come se non contasse più nulla .
Essa è ormai utilizzata solo per un uso e consumo senza regole , anche da parte di coloro i quali per
le loro prerogative dovrebbero invece difenderla di fronte a tutto ed a favore di tutti .
Del dramma epocale che sta colpendo i truffati dalle due ex nostre Banche Popolari Venete ma
non solo da quelle , per fortuna si è accorta anche la Signora LAURA LEGA , stimatissima
Prefetto di Treviso in riferimento alla quale allego l’articolo contrassegnato dal codice n° 181 .
Vorrei che altri si aggiungessero al suo nome , poiché la drammaticità del momento lo
richiederebbe e la solidarietà lo imporrebbe .
Il malessere sociale non solo nel Triveneto , ha superato già da tempo il livello di guardia causando
sofferenze non più sopportabili soprattutto per le persone più anziane ed indifese .
Non possiamo più aspettare , dobbiamo assolutamente fare qualcosa !
Gandhi e Pertini insegnano !!!
Sono certo che per molti il mio appello non rimarrà inascoltato .
La ringrazio fin d’ora per il suo eventuale impegno a sostegno di tutti quelli che soffrono a causa
delle sventurate scelte politiche ed economiche oltre che finanziarie di personaggi di scarsa levatura
civica , morale ed intellettuale oltre che assolutamente sprovvisti di deontologia professionale e
quasi mai rispettosi delle persone e delle loro idee !
Questi signori sappiano comunque che anche di fronte a tutto ciò che sta succedendo in questi
giorni , “ NON MOLLEREMO MAI “ , poiché oltre che a noi stessi , lo dobbiamo pure ai
nostri figli !!!
Ormai credere nella giustizia terrena “ sta diventando utopia “ .
Il margine affinché ciò possa tornare ad essere realtà esiste ancora ed il sottoscritto , forse
ingenuamente , non ha finito di crederci .
Questo messaggio lo invierò alle persone che potranno ascoltarmi , solo se lo vorranno .
L’unico che mi sarà impossibile raggiungere purtroppo sta lassù , ed è colui il quale al momento
opportuno avrà l’ingrato compito di giudicarci alla stessa maniera e senza preferenze !!!
In quel momento finalmente saremo tutti uguali !!!

La scrittura è una malattia, che cura da vent’anni con tutto il giornalismo possibile: ha lavorato per due quotidiani, una televisione e mezza dozzina di riviste, guidato da direttore responsabile magazine e siti internet. Autore di un libro storico sul secondo dopoguerra e di un romanzo di narrativa, ama firmare reportage di viaggio ed è membro del Gruppo italiano stampa turistica. Si emoziona per un calice di Prosecco o per una alchimia di gusti nel piatto. Runner per passione, ha vissuto più maratone di quanto potesse sognare ma trova quiete solo correndo tra i monti e nelle note della moonlight sonata di Beethoven. Vive con Ketra, tre gatti e un cane zoppo. È il direttore di Storie di Eccellenza.

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