APPELLO A TUTTI I RISPARMIATORI DI VENETO BANCA E BANCA POPOLARE DI VICENZA, ALLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA E A TUTTI I CITTADINI

La totale perdita di valore delle quote societarie di Veneto banca e Banca Popolare di Vicenza ha causato il venir meno delle garanzie su erogazioni di credito che dalle “azioni” erano garantite. Oggi molti risparmiatori e risparmiatori imprenditori si trovano nella difficilissima condizione di dover rientrare velocemente o dover stipulare nuovi contratti con a garanzia casa o altri beni immobili. Nel frattempo Banca Intesa applica interessi oltre il 20%. Evidentemente è una situazione difficile e nonostante le tante denunce che abbiamo fatto al Governo, a Banca di IItalia, a Consob e le richieste a Banca Intesa, nessuno è intervenuto.

Evidentemente non c’è un interesse economico, politico o sociale che possa indurre coloro che hanno il potere di non esasperare le conseguenze del ” fallimento” delle banche venete ad intervenire. Ma tale disinteresse è anche causato dalla carenza di aggregazione fra i portatori del problema perché troppo spesso pensiamo che si possa trovare la soluzione individualmente, attraverso relazioni personali esclusive. Questo è un grave errore ed è causato da una errata percezione della realtà. CHE SIA A TUTTI CHIARO CHE IL DISASTRO DELLE BANCHE POPOLARI VENETE NON E’ UNA SEMPLICE CRISI AZIENDALE. E’ un’operazione finanziaria dove ci sono forze che hanno guadagnato miliardi e che vogliono e possono guadagnarne altri. Ovvio che se non li costringiamo ad agire secondo diritto, etica e morale, con i tempi che corrono è una pia illusione che mollino l’osso e rinuncino al guadagno. Tutti i discorsi di fondi per aiutare o rifinanziare sono solo chiacchiere per stordire le persone per ritardare le reazioni, per far passare il tempo;  intanto noi paghiamo…..

Per parlare di questi temi, per valutare cosa possiamo fare ASSIEME, per i nostri interessi,quelli dei nostri figli e della nostra terra,

 

INCONTRO PUBBLICO PRESSO HOTEL FIOR A CASTELFRANCO Via Carpani n.18 SABATO 24 FEBBRAIO 2018 ORE 10

La scrittura è una malattia, che cura da vent’anni con tutto il giornalismo possibile: ha lavorato per due quotidiani, una televisione e mezza dozzina di riviste, guidato da direttore responsabile magazine e siti internet. Autore di un libro storico sul secondo dopoguerra e di un romanzo di narrativa, ama firmare reportage di viaggio ed è membro del Gruppo italiano stampa turistica. Si emoziona per un calice di Prosecco o per una alchimia di gusti nel piatto. Runner per passione, ha vissuto più maratone di quanto potesse sognare ma trova quiete solo correndo tra i monti e nelle note della moonlight sonata di Beethoven. Vive con Ketra, tre gatti e un cane zoppo. È il direttore di Storie di Eccellenza.

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