AFA A VENEZIA, LA NUOVA MODA DEI TURISTI È LA FUGA IN PISCINA

Collegamento ferroviario ogni trenta minuti e voglia di fresco dopo troppi musei, impennata di stranieri all’Aquaestate a Noale. I gestori del parco: “Cartellonistica in doppia lingua e formazione al personale per accoglierli, arrivano in particolare dal Nord Europa”. Ed è boom di accessi al nuovo scivolo psichedelico da cento metri

 

Arrivano principalmente dal Nord Europa. In particolare da Olanda, Germania e Gran Bretagna. Ma ogni tanto spunta anche qualche francese e qualche scandinavo. Sono i turisti stanchi dell’afa infernale di luglio che dopo qualche giorno a Venezia tra musei e chiese hanno deciso una fuga in piscina. “Un trend in continua crescita, un vero e proprio volano per il turismo del nostro territorio” spiegano i gestori di Aquaestate a Noale, parco acquatico punto di riferimento per tante famiglie con bambini e ragazzi. “Per i turisti è una sorta di gita fuori porta, ogni mezz’ora c’è un treno che li porta qui da Venezia e noi siamo attaccati alla stazione”.

Considerato il boom, Aquaestate ha deciso di fare degli investimenti specifici dedicati all’accoglienza degli stranieri. Tutta la cartellonistica è bilingue e il personale è stato formato al fine di  dare un ottimo servizio di accoglienza anche nella lingua inglese.

 

D’altro canto, tra le famiglie la vacanza nei parchi divertimento è sempre più ambita. Il motivo? “Si evitano le infinite code in strada tipiche delle mete balneari – spiegano i gestori del parco – i bambini si divertono con le numerose attrazioni in totale sicurezza e i genitori possono rilassarsi e godersi la giornata senza pensieri, respirando un po’ in questi giorni di luglio dove il termometro è sempre attorno ai 30 gradi e l’afa della città si fa sentire”.

A due passi da Venezia, Aquaestate di Noale vanta un parco acquatico che si sviluppa su un’area di 40 mila metri quadri di natura e acqua, che quest’anno si è impreziosito con una nuova attrazione che sta registrando un boom di accessi. È “Aquatube”, uno scivolo lungo cento metri e alto dodici: completamente chiuso, per un viaggio psichedelico fra colori e riflessi di luce d’effetto. D’altronde il parco Aquaestate dispone di otto piscine, tra cui la famosa Eldorado di mille metri quadri con il suo Castello Magico, gli scivoli multislide, cascate, getti d’acqua, percorsi e spruzzi improvvisi per il divertimento dei più piccoli in tutta sicurezza. C’è poi lo scivolo Kamikaze per i più temerari e il Toboga ricco di curve, in versione maxi per ragazzi e adulti e mini per i bimbi, senza dimenticare la Laguna Baby con tanto di fontane giganti e idrofungo.

 

 

LA SCHEDA – NON SOLO ACQUA Oltre alle piscine a all’immenso prato verde dove poter fare pic-nic tra alberi e piante o prendere il sole, all’Aquaestate di Noale c’è il Magico mondo di Ricky che custodisce una vasca con ben quindicimila palline di tutti i colori, tappeti elastici, giochi gonfiabili, il coloratissimo Castello di Ricky e l’amata sabbia per fare i castelli, proprio come al mare. C’è anche un’ampia area sport per tutti i gusti, dal campo da calcetto a quello di basket fino al beach volley e al beach tennis, senza dimenticare i tavoli da ping pong. Per chi invece ricerca una pausa ristoratrice in pieno relax è ideale l’Oasi del Sol, una zona riservata agli adulti con lettini a bordo piscina. Non solo, lo staff di animazione di Aquaestate propone ogni weekend anche lezioni gratuite di acqua-fitness per tenersi i forma, balli di gruppo, spettacoli, tornei e mini club.

 

La scrittura è una malattia, che cura da vent’anni con tutto il giornalismo possibile: ha lavorato per due quotidiani, una televisione e mezza dozzina di riviste, guidato da direttore responsabile magazine e siti internet. Autore di un libro storico sul secondo dopoguerra e di un romanzo di narrativa, ama firmare reportage di viaggio ed è membro del Gruppo italiano stampa turistica. Si emoziona per un calice di Prosecco o per una alchimia di gusti nel piatto. Runner per passione, ha vissuto più maratone di quanto potesse sognare ma trova quiete solo correndo tra i monti e nelle note della moonlight sonata di Beethoven. Vive con Ketra, tre gatti e un cane zoppo. È il direttore di Storie di Eccellenza.

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