ABBUFFATE NATALIZIE: COME AFFRONTARLE SERENAMENTE

Le festività Natalizie tanto temute, sia da chi sta già seguendo un piano alimentare sia per chi da tempo sta pensando di rimettersi in forma.

Ci dobbiamo davvero preoccupare per le festività religiose e per il cenone di fine anno?

Le biologhe nutrizioniste di Keyum, ribadiscono che un’alimentazione corretta e bilanciata si fa da Santo Stefano a Natale e non da Natale a Santo Stefano!!!

Anche se un detto, pura verità, ciò per sottolineare quanto sia importante intraprendere uno stile alimentare sano ed equilibrato tutto l’anno, senza preoccuparsi troppo delle festività natalizie e affrontarle con la maggiore serenità possibile.

Importante inoltre valorizzare e riscoprire l’alto valore culturale e sociale: condividere insieme ai propri cari e ai propri familiari le pietanze elaborate con cura, fantasia e nel rispetto delle tradizioni locali!

Cosa fare?! Ecco alcune accortezze da adottare:

 

  • assaggiare e gustare con la dovuta calma tutte le pietanze, evitando di fare il bis o porzioni esagerate;
  • sostituire la colazione abitudinaria, con una fetta di dolci Natalizi, meglio ancora se elaborati in casa;
  • non dimenticare di consumare due porzioni di verdura di stagione ai pasti principali, per garantire un corretto apporto di fibre o meglio ancora anticiparla al consumo del primo piatto o della pietanza, al fine di ridurre la fame eccessiva e modulare l’assorbimento sia di grassi che di zuccheri;
  • i giorni successivi alle giornate di festa, ridurre o eliminare (a secondo dei soggetti e della condizione di salute o patologica) i carboidrati a pranzo e a cena;
  • approfittare della compagnia dei familiari, per fare delle passeggiate post pranzo per compensare in parte, l’aumentato apporto calorico;
  • garantire una corretta idratazione e quindi non dimenticarci di bere 1,5-2,0 lt di acqua; viste le temperature gelide oltre alternare con the, tisane, infusi e decotti senza zuccherarli.
La scrittura è una malattia, che cura da vent’anni con tutto il giornalismo possibile: ha lavorato per due quotidiani, una televisione e mezza dozzina di riviste, guidato da direttore responsabile magazine e siti internet. Autore di un libro storico sul secondo dopoguerra e di un romanzo di narrativa, ama firmare reportage di viaggio ed è membro del Gruppo italiano stampa turistica. Si emoziona per un calice di Prosecco o per una alchimia di gusti nel piatto. Runner per passione, ha vissuto più maratone di quanto potesse sognare ma trova quiete solo correndo tra i monti e nelle note della moonlight sonata di Beethoven. Vive con Ketra, tre gatti e un cane zoppo. È il direttore di Storie di Eccellenza.

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